Chieti. Sabato sera, intorno alle 21, una Mercedes GLA con a bordo cinque persone non si ferma all’alt della polizia e si lancia in una fuga spericolata tra le strade affollate di Chieti. A bordo, Daribor Jovanovic, 40 anni, e Denis Mijailovic, 25, entrambi serbi, poi arrestati. I tre complici sono riusciti a fuggire.
Durante l’inseguimento, l’auto ha invaso le corsie opposte, speronato una Volvo con una famiglia a bordo, saltato una rotatoria e abbattuto un cartello stradale, prima di schiantarsi contro l’auto della polizia. I due sono stati bloccati e ammanettati dagli uomini del sostituto commissario Andrea D’Angelo.
Poco prima, la banda aveva messo a segno due furti in abitazione a Chieti Scalo e Collecorvino, rubando orologi, gioielli e denaro per un valore di circa 35.000 euro. Refurtiva recuperata e restituita.
All’interno della vettura è stato trovato un kit da scasso professionale, oltre a telefoni e bottigliette d’acqua, ora al vaglio per individuare gli altri fuggitivi.
Tra i reati contestati: attentato alla sicurezza dei trasporti, furto aggravato, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale,ricettazione, riciclaggio per via delle targhe false montate sulla Mercedes, possesso di chiavi alterate, e soggiorno illegale. Mijailovic era senza permesso di soggiorno, mentre Jovanovic aveva ignorato un ordine di espulsione.
Ieri si è tenuta l’udienza di convalida. Il pubblico ministero ha chiesto il carcere per entrambi, definendoli “socialmente pericolosi”. Attesa la decisione del giudice Enrico Colagreco.
