Ritorna al Teatro Tosti di Ortona l’attesa Stagione Dialettale, appuntamento ormai tradizionale per gli amanti del teatro popolare. Un cartellone ricco e variegato, che vedrà alternarsi sul palco compagnie regionali ed extraregionali, pronte a proporre alcune delle opere più celebri del repertorio dialettale, tra comicità, riflessione e tradizione.
Ad aprire la rassegna, domenica 21 dicembre 2025, sarà la compagnia campana “I Sognattori di Baiano” (AV), che porterà in scena “Questi fantasmi”, capolavoro di Eduardo De Filippo. La regia è affidata a Franco Pinelli. La celebre commedia, caratterizzata da una comicità amara, continua a conquistare il pubblico con la sua capacità di mescolare ironia e introspezione.
Il secondo appuntamento è in programma per domenica 18 gennaio 2026, quando la Compagnia Teatrale Atriana (TE) presenterà “Che sce’ benedette sti badante”, una brillante commedia scritta e diretta da Giancarlo Verdecchia. L’opera affronta, con tono leggero ma profondo, il tema dell’assistenza agli anziani e del ruolo delle badanti straniere nelle famiglie italiane, offrendo spunti di riflessione su dinamiche sempre più attuali.
Domenica 22 febbraio 2026 sarà la volta della compagnia romana “La bottega dei RabArdò”, con “Il cappello di carta” di Gianni Clementi, per la regia di Enzo Ardone. La pièce offre uno spaccato di vita quotidiana nella Roma del 1943, in piena guerra, tra sarcasmo, resilienza e la proverbiale ironia capitolina.
A chiudere la stagione, l’Associazione culturale “Amici della ribalta” di Lanciano, che porterà in scena “Premiata pasticceria Bellavista” di Vincenzo Salemme, con adattamento e regia di Mario Pupillo e assistenza alla regia di Luigi Marfisi. Una commedia che alterna toni leggeri a momenti di profonda drammaticità, esplorando il contrasto tra “guardare” e “vedere”, tra apparenza e verità.
I biglietti sono in vendita presso il botteghino del teatro, nei consueti orari di apertura, oppure su Ciaotickets. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.teatrotosti.it
