Dopo il successo delle serate estive, torna l’appuntamento con “aperitivaménte”, l’evento che unisce il piacere dell’aperitivo al valore del confronto psicologico. L’incontro si terrà venerdì 17 ottobre alle ore 18:00 presso il Gran Caffè Vittoria e avrà come tema centrale i tradimenti, un argomento delicato ma di grande attualità.
Il format, ispirato all’esperienza milanese dell’“aperitivo con lo psicologo”, è curato dalle psicologhe Cristina Lizzi e Marina Lumento, che portano anche a Chieti e in provincia un’occasione originale per riflettere e confrontarsi su temi sociali importanti, ma con un tono leggero e informale.
L’obiettivo di “aperitivaménte” è creare uno spazio aperto e accogliente, dove, sorseggiando un drink in compagnia, sia possibile esplorare dinamiche relazionali, emozioni e vissuti spesso taciuti o sottovalutati. In questa edizione si parlerà di tradimenti, non solo come rottura di un patto tra due persone, ma anche come occasione per comprendere più a fondo sé stessi e le relazioni che si vivono.
L’evento è aperto a tutti, previa prenotazione, e si inserisce nel calendario di iniziative che puntano a rendere la psicologia più accessibile e vicina alla quotidianità delle persone.
Un’occasione per ascoltare, riflettere, ma anche per sorridere e condividere pensieri ed esperienze. Perché, come dimostra il successo del format, la salute mentale può (e deve) trovare spazio anche fuori dallo studio dello psicologo, magari davanti a un buon aperitivo.
Ultime notizie da Blog
VASTO. Emergono nuovi particolari sulla dinamica dell’omicidio di Andrea Sciorilli, il 21enne ucciso dal padre nella
Da questa mattina la scuola di Brecciarola ha riaperto le porte a studenti, personale e famiglie.
“Una scelta maturata attraverso un confronto serio, approfondito e responsabile sui programmi e sulle prospettive di
L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara si conferma polo di riferimento nazionale per le scienze
Prosegue a Chieti il ciclo di incontri “Chieti prima di Chieti – Chieti e l’Abruzzo intellettuale”,
