Pubblichiamo di seguito il comunicato dei consiglieri comunali di Chieti, Carla Di Biase e Damiano Zappone.
In qualità di componenti del gruppo di lavoro per il dissesto idrogeologico del quartiere Santa Maria, apprendiamo dagli organi di stampa, prendendone favorevolmente atto, della lodevole iniziativa, da parte del Sindaco e del Presidente Febo, sviluppatasi all’indomani dei provvedimenti legislativi che hanno garantito una significativa messe di provvidenze pubbliche, ben 25 milioni di euro, destinati al ristoro delle diecine di famiglie di miei concittadini che hanno vissuto e vivono il dramma del dissesto del quartiere di Santa Maria, circa l’insediamento di un tavolo tecnico permanente che vede protagonisti i tecnici comunali, le intelletualità e professionalità della nostra Università e naturalmente i rappresentati dei comitati delle famiglie colpite dalla calamità come portatori di interesse diretto della vicenda. Non di meno, però, i sottoscritto consiglieri comunali non possono esimersi dal mettere doverosamente conto di stigmatizzare, come suggestione in assoluta buona fede e non già con malevole retropensiero, il mancato invito all’importante neo nata struttura operativa di un rappresentante della compagine governativa alla cui fatica ed impegno va certamente ascritto il merito dell’eccezionale risultato che ci occupa, foriero di ottimismo per le famiglie che incominciano tangibilmente a riacquistare fiducia nel loro futuro. Tale censurabile dimenticanza non soltanto si riguarda come imperdonabile gaffe istituzionale ma anche e soprattutto si atteggia come vizio di sostanza laddove si costituisce un organismo, deputato alla gestione dei fondi pubblici, che, in un prossimo futuro, per garantire il massimo risultato, dovrà, per forza di cose, seguitare a confrontarsi con il governo regionale e nazionale. Siamo certi che il Sindaco e il Presidente Febo abbiano agito in assoluta buona fede e velocemente per ottenere il massimo risultato possibile, ma siamo altrettanto certi che sapranno rimediare ad una stortura che potrebbe irrimediabilmente rallentare operazioni necessarie e bisognose di risposte immediate, le quali non possono rimanere appese ad un telefono senza fili. Dal canto nostro rimaniamo a totale e completa disposizione dell’Ente come fatto in questi mesi, ricordando soprattutto al Presidente Febo, che il Gruppo di lavoro da lui costituito in maniera trasversale e fortemente voluto, deve continuare a servire da regia per tutto quello che è stato fatto e che so vorrà fare. Solo così continueremo a dare agli attori di questa vicenda le risposte che si aspettano.
