di Ebron D’Aristotile, Presidente Panathlon Chieti
La giornata dedicata all’evento “Ruote, Parole e Musica” ha rappresentato un momento di straordinaria condivisione e di piena valorizzazione dei principi panathletici, attraverso un percorso che ha unito cultura, sport e comunità.
Mattina con le scuole
La mattinata si è aperta con la visita e il colloquio con le scolaresche di Casoli e Guardiagrele. È stato un incontro denso di significato, durante il quale i ragazzi hanno avuto l’occasione di confrontarsi con i campioni e di approfondire il valore dello sport come palestra di vita, capace di trasmettere disciplina, rispetto e amicizia.
Pomeriggio al Cinema Teatro Garden
Il pomeriggio ha visto un piacevolissimo confronto sul palco del Cinema Teatro Garden di Guardiagrele. L’incontro è stato arricchito dalla presenza di un tecnico di grande esperienza come Maurizio Formichetti, che ha offerto riflessioni di carattere sportivo e metodologico, e dalla partecipazione straordinaria di Antonella Elia, che con la sua sensibilità e spontaneità ha contribuito a rendere il dialogo ancora più coinvolgente. Il racconto di Gianni Bugno e Claudio Chiappucci, due campioni capaci di trasformare la rivalità sportiva in amicizia autentica, ha costituito il fulcro dell’iniziativa, incarnando perfettamente i valori di lealtà e rispetto propri del Panathlon.
Cena conclusiva
La giornata si è conclusa con una cena meravigliosa presso il ristorante Villa Chiara, momento conviviale che ha permesso a ospiti, relatori e pubblico di condividere in un clima di cordialità e amicizia i valori celebrati durante l’intero evento.
Ringraziamenti
Un sentito grazie alla presenza del Governatore Luigi La Civita, dei membri del Club di Sulmona e del Presidente del Club di Lanciano, che con la loro partecipazione hanno confermato lo spirito di unità del movimento panathletico. Un ringraziamento speciale va anche ai co-organizzatori, il GO Abruzzo Festival – Opera Festival e l’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese, per la preziosa collaborazione che ha reso possibile la riuscita dell’iniziativa.
In sintesi, l’intera manifestazione ha esaltato i principi fondamentali del movimento panathletico: lo sport come strumento educativo, il rispetto dell’avversario, la centralità dell’amicizia e la capacità di coniugare competizione e solidarietà.

