Prosegue la stagione concertistica 2025 del Teatro Marrucino, a seguito della breve pausa estiva, che ha visto, domenica 7 settembre, l’eccezionale presenza della star of violin Daishin Kashimoto, primo violino dei Berliner Philharmoniker e tra i più celebri violinisti della sua generazione, accompagnato al pianoforte dal M° Giuliano Mazzoccante, Direttore Artistico del Marrucino. Un progetto, quello di Stars of violin, che ha portato e porterà sul palco del celebre teatro teatino artisti tra i più talentuosi ed acclamati della loro generazione, e veri punti di riferimento del panorama musicale mondiale, contribuendo a rendere la stagione concertistica del Teatro Marrucino tra le più brillanti del panorama nazionale ed internazionale.
Un pubblico rapito, ed infine entusiasta, ha acclamato il duo d’eccezione, che ha magistralmente eseguito la Sonata n. 28 in mi bemolle maggiore per violino e pianoforte, K. 380 (Allegro; Andante con moto; Rondò, Allegro) di Wolfgang Amadeus Mozart, la Sonata per violino e pianoforte, n. 1 (Allegro agitato; In modo di Menuet; Presto) di Alexey Shor (con la revisione di Michail Pletnëv) e la Sonata n. 3 in do minore per violino e pianoforte, Op. 45 (Allegro molto ed appassionato; Allegretto espressivo alla romanza; Allegro animato), in un viaggio storico-musicale connotato da eleganza, dolcezza e intimità. Caratteristiche, queste, proprie dei brani proposti, pensando in particolare alla Sonata di Mozart, connotata da un’eleganza serena e simbolo del classicismo mozartiano; emblematica, tuttavia, è anche l’opera di Shor, contraddistinta da una sottile e delicata vena di malinconia che permea tutte le opere del compositore e filantropo ungherese, ma al tempo stesso da una calma e da una dolcezza, che, seppur essere proprie in particolare del secondo brano In modo di Menuet, riaffiorano anche nell’Allegro agitato e nel Presto con punte quasi drammatiche che smorzano e quasi duettano con il ritmo veloce del terzo brano, in un crescendo finale di tragicità e passione. Ed infine nuovamente la dolcezza e l’intimità, protagoniste, si potrebbe dire, dell’opera di Grieg, giungendo a tratti intensamente romantici nell’ultimo brano, trionfo del duo artistico con continui dialoghi tra violino e pianoforte, in una grandissima intesa umana e musicale tra i due concertisti.
L’esecuzione intensa del violinista Daishin Kashimoto, interprete energico, ma anche dolce e passionale, e di Giuliano Mazzoccante, pianista elegante e appassionato, in unione perfetta con il suo compagno, ha suscitato l’ovazione finale del pubblico, al quale è stato infine dedicato il secondo movimento (Allegro) della Sonata per violino e pianoforte n. 18 K 301 di Wolfgang Amadeus Mozart, una sorta di “chiusura” simbolica della catena, a lode del celebre compositore da sempre amato dalla città di Chieti e degno finale di un concerto intenso ed emozionante.
Al termine, infine, l’ormai consueto incontro degli artisti con il pubblico nel Foyer del teatro ha confermato non solo la grande passione degli spettatori nei confronti dell’eccellente offerta artistica proposta dal Teatro Marrucino, ma anche il desiderio di incontrare personalmente i musicisti che continuano ad onorare il meraviglioso teatro teatino.
