È partita questa mattina, martedì 26 agosto, dalla spiaggia libera nei pressi del fiume Saline, a Montesilvano, la campagna “Il Turismo è Lavoro” promossa dalla FILCAMS CGIL di Pescara. L’iniziativa, giunta al suo quinto anno, attraverserà tutto il litorale di Montesilvano e Pescara nei prossimi due giorni, per incontrare lavoratrici e lavoratori della filiera turistica, spesso vittime di precarietà e diritti negati. Verrà distribuito loro materiale informativo, per far conoscere i diritti e per sensibilizzare il settore.
Obiettivo della campagna è rinnovare l’impegno per una nuova cultura del lavoro che contrasti il lavoro povero e la precarietà, con un focus specifico sul contratto stagionale. Troppo spesso, infatti, i diritti di chi lavora nella stagione estiva sono sconosciuti o calpestati. Al fianco della Filcams Cgil Pescara, il Patronato Inca offrirà assistenza concreta per la richiesta della Naspi e consulenza legale gratuita.
Un valore aggiunto dell’iniziativa è la partecipazione attiva degli studenti di Pas (Partecipazione Attiva Studentesca), che porteranno la loro testimonianza diretta sul mondo del lavoro stagionale, un comparto che vivono in prima persona ogni anno.
I dati presentati (relativi al 2024) durante la conferenza stampa, dipingono un quadro allarmante. A livello abruzzese, il 23% dei lavoratori del settore è in nero. Nella sola provincia di Pescara, i controlli dell’Ispettorato del Lavoro hanno rilevato irregolarità in due terzi delle imprese controllate, numeri che testimoniano un fenomeno sistemico e inaccettabile.
“Il Turismo è lavoro. Questo il nome della campagna, siamo al quinto anno, per denunciare come sempre le troppe irregolarità di chi lavora nel turismo e per informare sui diritti gli addetti – ha dichiarato Davide Urbano, della FILCAMS CGIL Pescara – c’è bisogno di un protocollo sul lavoro del comparto, di un lavoro di squadra che coinvolga Ispettorato, Regione e associazioni datoriali. Il lavoro stagionale è un lavoro a pieno titolo e tale deve diventare per i tanti ragazzi, e non solo, impegnati nelle varie attività. la stagione turistica, vitale per l’economia costiera, dev’essere fondata sul rispetto della legge e della dignità dei lavoratori”.
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