Nuovo Cimitero a Chieti Scalo, Colantonio: “Sconcertanti le risposte del sindaco Ferrara ed il silenzio assoluto dell’assessore Rispoli”

Pubblichiamo di seguito il comunicato del capogruppo della Lega al Comune di Chieti Mario Colantonio

Per il Nuovo Cimitero a Chieti Scalo-Località Santa Filomena, a detta del Sindaco Ferrara, ci sono “vulnerabilità a monte”, frase che sostituisce la solita “la colpa è di quelli di prima”.
Sia l’attuale Sindaco che il silente Assessore Rispoli hanno vissuto, con ruoli amministrativi diversi, tutto l’iter approvativo sia urbanistico che progettuale del nuovo cimitero nelle commissioni e nei consigli comunali tenuti sulla complessa pratica.
Iter preciso ed inoppugnabile che vide l’Amministrazione Comunale ed il validissimo Ufficio Legale del Comune di Chieti, vincere su ben 3 ricorsi al TAR ed un ricorso al Consiglio di Stato.
I LAVORI SONO INIZIATI CON L’AMMINISTRAZIONE FERRARA ed annunciati da loro in pompa magna, e basterebbe andare sul cantiere e visionare e/o fotografare il cartello dei lavori che evidenzia i rispettivi nominativi del Sindaco Ferrara e dell’Assessore Rispoli.
Poi inizia la nuova storia post-covid dopo un fermo prolungato dei cantieri: con un comunicato stampa del Comune di Chieti del 6 agosto 2021 (4 anni fa e dopo un anno del loro insediamento), il Sindaco Ferrara, l’Assessore Rispoli e la Consigliera Alberta Giannini, ora Assessore ma all’epoca delegata al Cimitero, annunciano: “Ripresi i lavori sul cantiere del nuovo cimitero. Abbiamo chiesto che i tempi siano serrati, e dalla ditta ci è stata ribadita la tempistica relativa alla consegna del primo lotto entro aprile 2022, che prevede la realizzazione di 2.936 loculi, 576 cellette ossari, 224 cellette per urne cinerarie, 280 lotti per cappelle di varie tipologie e dimensioni. La ditta ha previsto per la fine di settembre l’ultimazione della struttura dove sarà ubicata la palazzina servizi, parte della viabilità e il completamento di 200 loculi.”
Addirittura il 24 agosto 2021 con nuovo comunicato stampa del Comune di Chieti, la consigliera delegata Alberta Giannini (successivamente nominata Assessore) e l’Assessore Stefano Rispoli annunciano “I lavori sono ripresi a ritmo serratissimo, veglieremo affinché il cronoprogramma sia rispettato. Abbiamo voluto verificare l’andamento degli interventi e siamo molto soddisfatti che questa opera proceda secondo il nostro cronoprogramma, condiviso sia con la ditta che con gli uffici. Entro aprile dovrebbe essere pronto il primo lotto”.
Si vede che la loro “veglia” è durata poco o si sono addormentati totalmente, perché trascorrono ben 2 anni e 5 mesi e solo a gennaio 2024 per sapere, a mezzo stampa, dal Sindaco Ferrara, dall’Assessore ai Servizi Cimiteriali Alberta Giannini e dall’Assessore Stefano Rispoli che il Comune fa partire una diffida alla Società Parco della Memoria per la soluzione delle problematiche oltre che per la ripresa dei lavori.
Dopodiché inizia la parabola discendente e il tentativo politicamente voluto di “affossamento” del progetto del Nuovo Cimitero, che si intuisce già nel comunicato stampa dell’Assessore Alberta Giannini del 16 giugno 2024 nel quale dichiara: “Quello di Chieti Scalo è un appalto nato male, un altro capitolo infelice ereditato”. Continuano con le NON VERITÀ: “È possibile che si arrivi a una riconsiderazione del numero dei loculi e cappelle da realizzare, la previsione di dodicimila loculi personalmente mi sembra sovradimensionata”, affermazione totalmente contrastante con ciò che afferma nello stesso comunicato “In città si registra una media di 500 decessi l’anno e dunque, in qualche modo, bisogna correre ai ripari”.
Quali sarebbero questi ripari a cui correre? Continuare a requisire loculi ai cittadini inermi e continuare a fare mutui di 500 mila euro l’anno per realizzare 100 loculi nel Cimitero di Sant’Anna? O, come annunciato “innocentemente” dal Sindaco sulla stampa, realizzare a Chieti un impianto crematorio magari sfruttando il “Piano-Crematori-Abruzzo” pubblicato sul BURA del 23.12.2022 per il quale, ad oggi, nessun progetto è stato avviato sul territorio regionale?
Sarebbe veramente una sciagura per il nostro Comune e per tutti i cittadini, soprattutto gli oltre 500 che hanno regolarmente pagato i loculi da realizzarsi nel Nuovo Cimitero e che oggi vedono la speranza ridursi al lumicino.
Comunque le VERITÀ su questa triste vicenda stanno finalmente venendo a galla evidenziando le reali responsabilità politiche ed amministrative a capo della sola Amministrazione del Sindaco Ferrara.
Siamo fiduciosi che il tempo rimasto trascorra velocemente.

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