di Stefano Maria Simone
Dopo il grande successo ottenuto con la commedia “Curnute e Mazziate” nella precedente stagione teatrale, Giancarlo Verdecchia, regista, autore ed attore della Compagnia Atriana, ha deciso per quest’anno di ritirare fuori dal baule un vecchio cavallo di battaglia che ha fatto la storia della sua compagnia: “Che sce’ benedette sti badante”. Una pièce in due atti decisamente scoppiettante e che nonostante l’età, ben 15 anni, si mostra arzilla e piena di vitalità. Merito anche dell’aggiunta di nuove gag e situazioni davvero esilaranti. Il maestro Verdecchia, come al solito, è riuscito a raccontare una storia quanto mai attuale coniugando l’immancabile spirito comico che lo contraddistingue con alcune venature serie e riflessive. La trama ruota attorno alla spinosa e annosa questione dell’inserimento di una badante straniera in una casa abitata in prevalenza da anziani e proposta dai loro parenti più giovani per avere una maggiore sicurezza nello svolgimento delle attività quotidiane ma anche per sgravarsi da una serie di incombenze domestiche. Tra l’opposizione iniziale degli interessati e l’accettazione della propria debilitante condizione fisica, si sviluppano mille accadimenti buffamente grotteschi che strappano al pubblico più di una risata accompagnandolo per mano fino all’immancabile morale che ci permette di comprendere quanto la finzione teatrale sia in realtà lo specchio delle nostre esistenze. Tanti sono i personaggi che popolano le scene di questa commedia dal sapore agrodolce e che rimangono impressi fin dalla prima apparizione. Notevole è la coppia comica costituita dagli attori Dante Fortuna e Giancarlo Verdecchia, che con una naturale alchimia hanno plasmato due figure iconiche e memorabili, due nuove maschere della commedia popolare abruzzese. Nel corso della rappresentazione, quando sono assenti dalla scena, li si attende spesso con impazienza per poter ridere a crepapelle e grazie a loro dimenticare ogni ansia o preoccupazione uscendo poi dal teatro con l’animo leggero. Una menzione speciale va ai caratteristi Fausto Verdecchia e Annamaria Ginestra per aver completato in maniera eccellente le dinamiche introdotte dal duo Dante Fortuna – Giancarlo Verdecchia con trovate sceniche convincenti e mai scontate. Anche il resto del cast, composto dalla sempre in parte Giulia Di Giacomantonio, una frizzante Carmela Ranalli, il simpatico Pasquale Forcella, la puntuale Maria Del Sole e Lucia Piscella, la “Sora Lella” abruzzese, ha incantato gli spettatori tenendoli attivi e reattivi. Grande è stato il riscontro del pubblico che oltre ad aver riempito il teatro, ha segnato la conclusione con applausi carichi di affetto e gratituidine. In poche parole, l’ennesimo successo per Giancarlo Verdecchia e la Compagnia Atriana che si riconfermano voci autorevoli del panorama teatrale della nostra regione.
La commedia ha debuttato ieri sera alle ore 21, presso il Teatro Comunale di Città Sant’Angelo e verrà replicata nel pomeriggio di oggi nel medesimo luogo. A breve, saranno annunciate le date del consueto tour estivo per le piazze d’Abruzzo.
