Il Tribunale di Chieti ha dichiarato la nullità dei capi di imputazione uno e due del processo Teateservizi, ovvero il peculato e la bancarotta fraudolenta, per indeterminatezza delle condotte, e ha dichiarato e la nullità del decreto che dispone il giudizio, disponendo la restituzione degli atti al pubblico ministero. La pronuncia è arrivata in seguito ad una eccezione sollevata dai difensori dei quattro imputati. Inoltre la curatela fallimentare ha ritirato la costituzione di parte civile mentre resta quella del Comune di Chieti.
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