Pubblichiamo di seguito il comunicato di Leo Marongiu (nella foto), segretario provinciale PD di Chieti.
Si è tenuto a San Giovanni Teatino, nella sede del PD, il coordinamento politico provinciale della provincia di Chieti, allargato a segretari di circolo e amministratori.
Il PD della Provincia di Chieti sostiene convintamente i 5 referendum ed invita ad un impegno massiccio per informare i cittadini contro il clima oscurantista sui quesiti referendari.
Su temi come Lavoro e Diritti ci giochiamo un pezzo importante di futuro e l’appello non può che partire dalla provincia più importante d’Abruzzo a livello produttivo.
Le stagioni cambiano e cambia il contesto macro-economico, quella flessibilità che poteva andare bene in un momento di grande espansione economica come il decennio passato, invece in una situazione di alta inflazione, dazi, conflitti che rendono la situazione geopolitica incerta con riflessi sull’economia, si traduce con una maggiore precarietà, come dimostrano i dati incrociati tra disoccupazione, ore lavorate e salari.
Necessario anche un controllo maggiore sui sub-appalti.
Anche sui diritti serve agganciare le migliori esperienze europee: estendere la cittadinanza a chi già lavora, è incensurato e studia in Italia da anni, oltre ad essere una misura di civiltà, è una norma che permetterebbe anche al sistema economico di fare un passo avanti per tutti.
L’immigrazione clandestina non c’entra nulla con il quesito referendario.
Nel coordinamento provinciale, inoltre, è stata comunicata la composizione della segreteria provinciale: Simone Dal Pozzo; consigliere comunale di Guardiagrele con delega alla Sanità, Paola Cianci; assessore nel comune di Vasto con deleghe a diritti e lavoro, Antonio Boschetti; segretario PD San Salvo con delega all’organizzazione, Silvio De Lutiis; segretario PD Val di Foro con delega a Enti Locali e Agricoltura, Mirko Di Muzio; capogruppo PD a Francavilla al Mare con deleghe a Infrastrutture e Ambiente.
