“Chiediamo con forza la sospensione immediata delle lettere di licenziamento inviate ai circa 60 lavoratori dell’appalto di facchinaggio negli ospedali della provincia di Chieti e un intervento urgente da parte della direzione strategica della ASL 02. Non è tollerabile che a pagare il prezzo dell’inerzia e della mancata programmazione siano ancora una volta i lavoratori e i cittadini”, è quanto dichiarano in una nota congiunta Silvio Paolucci, Capogruppo PD in Consiglio Regionale e Leo Marongiu, Segretario Provinciale del Partito Democratico di Chieti.
“La situazione che stanno vivendo i dipendenti della cooperativa Auriga – prosegue la nota – è intollerabile: lettere di licenziamento in mano, nessuna garanzia sulla prosecuzione dell’appalto, nessun riscontro alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali da mesi. Già a giugno 2024 un primo taglio alle ore lavorative aveva messo in ginocchio questi servizi. Oggi ci troviamo davanti a un ulteriore atto di ingiustizia sociale e programmatica. È l’ennesimo segnale dell’assenza di una vera strategia per la sanità pubblica in Abruzzo. Si interviene solo con tagli e riduzioni, senza una visione, senza un piano strutturale.
Necessario un confronto più ampio e certo tra le parti sociali e la nuova direzione della Asl2, che purtroppo con le lettere di licenziamento già inviate non si discosta dal metodo Schael-Marsilio che abbiamo contrastato in questi anni: oltre alla sospensione dei licenziamenti previsti per il 31 maggio, è necessaria la proroga dell’appalto e che sia avviato un confronto urgente con le rappresentanze sindacali e le istituzioni coinvolte, a partire dalla Prefettura. La Regione Abruzzo definisca una linea chiara e trasparente sul futuro dei servizi esternalizzati nella sanità, garantendo tutele occupazionali e qualità dei servizi, non si può soltanto tagliare, la sanità ha bisogno di essere sanata”.
