È iniziata domenica 4 maggio la stagione concertistica del Teatro Marrucino di Chieti, particolarmente ricca e prestigiosa, che nel corso dei prossimi mesi avrà l’onore di ospitare sul celebre palco teatino alcuni tra i più famosi e talentuosi artisti provenienti da tutto il mondo. Ad inaugurarla è stato il Kiev Virtuosi Trio, composto dal violinista Vladislav Frolov, dal violoncellista Iurii Pogoretskyi e dalla pianista Iryna Starodub, componenti della celebre orchestra dei Virtuosi di Kiev e ormai da tre anni ospiti del Teatro Marrucino e della città di Chieti, in un progetto di solidarietà internazionale che ha permesso loro di continuare in Italia la carriera artistica durante i tragici mesi di guerra in Ucraina. Emblematico il titolo del concerto, “Emozioni a lume di candela”, durante il quale il trio ha eseguito magistralmente con grandissima emozione le musiche di Ludovico Einaudi (Primavera, Nightbook, Walk, I giorni, Nuvole bianche, Giorni dispari, Night, Experience) e Yann Tiersen (Easter, La veillée, Octobre, I’ve never been, Porz Goret, La plage, Comptine d’un autre ere, L’apres-midi), che hanno risuonato in tutta la loro dolcezza ed intimità, in una sorta di riflessione malinconica e affettiva, simbolo di un vissuto carico di sofferenza ma anche di rivalsa e speranza.
In uno sfondo soffuso e notturno, emblema della tragicità della guerra, trasparivano emozioni, ma anche ricordi, nostalgia e amore, e le tre candele poste ai piedi di ciascun musicista, simboli di pace e di preghiera, ne rafforzavano il legame spirituale con la loro cara e lontana patria. Ha aperto l’esibizione la pianista Iryna, avvolta in un’ombra sferzata da un morbido ed elegante abito bianco con gilet nero in perfetto stile ucraino, e contraddistinta da un tocco pianistico elegante, dolce e quasi evanescente, che con grazia ha accolto i suoi compagni, con i quali ha eseguito i brani alternando il pianoforte e la melodica. La perfetta esecuzione degli artisti, intensa ma anche delicata, ha denotato l’evidente armonia musicale ed affettiva che tuttavia non ha scalfito l’unicità delle loro interpretazioni, nell’essere solisti ed intensi interpreti ma al tempo stesso in unione perfetta e in continuo dialogo tra loro. A conclusione della serata, onorata da continui applausi da parte di un pubblico commosso e rapito, Le Walze d’Amelie, e soprattutto Nuovo cinema Paradiso di Ennio Morricone, omaggio da parte degli artisti e di tutto il Teatro Marrucino ad una presenza discreta ma fondamentale, i Vigili del fuoco, e soprattutto in commovente ricordo di Nino Civitella e Emanuele Capone, spesso in servizio proprio presso il Teatro teatino e deceduti pochi giorni fa durante un’escursione a Pennapiedimonte.
Un inizio di stagione che, come ha sottolineato il Direttore artistico M° Giuliano Mazzoccante, ha nuovamente riportato sul palco una musica profonda, ricca di significati, di storie vere e di vita vissuta, ma restituita, grazie alla bravura degli artisti, in tutta la pienezza della verità che essa racconta.

