Il nuovo assessore Marco Di Gregorio replica piccato a Carla Di Base (FdI): io ho studiato sui testi di Gino Giugni (padre dello Statuto dei lavoratori e uomo di sinistra), mentre Lei si è fatta affascinare, forse troppo, dalle teorie del Prof. Tremonti e del Prof. Brunetta

RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO il comunicato stampa del neo assessore al Comune di Chieti Marco Di Gregorio.

Con riferimento all’intervento della Capogruppo di F.d’I. Carla Di Biase, apparso sulla stampa locale in questi giorni, che mi chiama in causa per aver evidenziato, in un passaggio di un’intervista della settimana scorsa, la condizione emergenziale del personale del Comune di Chieti che – come dato puramente sociologico – è sotto gli occhi di tutti, intendo fare le seguenti  precisazioni:

  1. In relazione alla mancanza di “specifiche competenze” cui fa riferimento la Di Biase nell’articolo di che trattasi non si comprende se l’ex Assessore della Giunta Di Primio voglia fare riferimento alle competenze (deleghe) assessorili o a competenze di tipo culturale  e professionale. Nel primo caso la questione non riguarda la Di Biase ma, semmai, i  rapporti tra me ed il signor Sindaco che mi ha attribuito le deleghe e ha riposto in me la Sua piena fiducia; nel secondo caso, invece, la Consigliera Di Biase ignora che mi occupo di lavoro – ed in particolare di lavoro pubblico – fin dai banchi di scuola e, a tutt’oggi, mi occupo, per mestiere e quotidianamente, della gestione del personale nell’amministrazione pubblica nella quale lavoro. A ciò si aggiunga che per 25 anni ho svolto attività sindacale, come RSU (sempre rieletto) e come Dirigente sindacale  provinciale del mio comparto. La differenza, forse, tra me e Lei è che io ho studiato sui testi di Gino Giugni (padre dello Statuto dei lavoratori e uomo di sinistra), mentre Lei si è fatta affascinare, forse troppo, dalle teorie del Prof. Tremonti e del Prof. Brunetta.
  2. Riguardo, poi, all’incapacità di predisporre gli atti da parte dei miei “predecessori” del 2021 che sarebbero “riconducibili all’ala più di sinistra di questa Amministrazione” – i quali sicuramente non hanno bisogno della mia difesa – consiglio alla Di Biase di ravvedersi: le competenze dell’Avvocato Raimondi in materia giuslavoristica sono indiscutibili, e mi fermo qui.
  3. In risposta, invece, alla presunta “mole di danni” che l’attuale Amministrazione – secondo la Di Biase – starebbe facendo si può solo ricordare che le responsabilità dell’Amministrazione di cui la stessa Consigliera Di Biase ha, negli anni scorsi, fatto parte, in qualità di Assessore, sono state già ampiamente registrate nelle Relazioni della Sezione di Controllo competente della Corte dei Conti e negli atti del Ministero degli Interni guidato dal Ministro Piantedosi che hanno sancito il secondo dissesto finanziario dell’Ente. Ma, forse, la Di Biase non si è ancora accorta che in capo alla Commissione di Liquidazione ci sono più di 80 milioni di debiti che i cittadini di Chieti, nel corso dei  prossimi trent’anni, dovranno in qualche misura saldare e che, anche in fase di pre dissesto, hanno determinato la necessità di ridurre drasticamente le spese dell’Ente anche dal punto di vista assunzionale.
  1. Con riferimento, infine, alle responsabilità affibbiate ai “vari” governi di centrosinistra e al Governo Monti faccio rispondere alla Di Biase da chi, sicuramente, ne sa più di me e di Lei e si è premurato di mettere in fila le norme che si sono succedute nel tempo: “…. fin dal governo Berlusconi II nel 2002 la pubblica amministrazione ha vissuto una riduzione del suo turnover. È poi vero che con il governo Berlusconi IV e con Giulio Tremonti al Ministero dell’Economia, il turnover della pubblica amministrazione ha vissuto un decisivo “blocco” rispetto a quanto precedentemente previsto. Se, infatti, con la finanziaria per il 2008 del governo Prodi II si parlava per il 2010 di un turnover del 60 per cento, con Tremonti si è passati al 20 per cento

Per quanto riguarda, poi, gli interventi sotto il governo Renzi, nel 2014 era stato previsto  – con l’intervento dell’allora ministro Marianna Madia – un progressivo sblocco del  turnover (dal 20 per cento di quell’anno al 100 per cento del 2018) che però non ha avuto l’esito sperato, bloccato da misure successive. È vero che, con la riforma Madia del 2015  e il decreto attuativo del 2017, lo Stato ha stabilizzato i contratti di coloro che erano già  all’interno della pubblica amministrazione, ma questo non ha inciso in modo rilevante sul turnover, cioè sul numero totale di nuove assunzioni rispetto ai pensionamenti. Infine, guardando al governo Conte I, con il decreto Crescita è stato di fatto autorizzato  il turnover al 100 per cento calcolato non sulle “teste” del personale ma sulla base di un calcolo tra la spesa complessiva del personale e la media delle entrate dell’ultimo  triennio…..” (Luigi Oliveri, dirigente amministrativo di Veneto Lavoro e autore di diverse pubblicazioni in tema di pubblica amministrazione nonché uno dei più noti e seguiti esperti di lavoro negli Enti Locali).

A quanto riassunto da Oliveri si aggiungano i feroci tagli ai trasferimenti statali operati,  a partire dal luglio 2010, dai famigerati Decreti Tremonti che sono costati all’Ente un decremento delle entrate per quasi 6 milioni di euro all’anno. E, con questa piccola postilla, il quadro delle responsabilità è completo.

Ma la Di Biase – conclude Di Gregorio – non era, in quegli anni, un’attivista incallita di Forza Italia?

Previous Story

Modificato lo Statuto di Chieti Solidale: si potrà scegliere fra Amministratore unico e Cda

Next Story

Massimiliano Milozzi confermato delegato provinciale Coni Chieti

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.


Deprecated: Non-static method snwp_Show::fake_wp_footer() should not be called statically in /home/hkagijcn/public_html/nuovo/wp-includes/class-wp-hook.php on line 308