“Sei assessori esterni fino ad ora (Raimondi, Della Penna, Cascini, Stella, Cassarino e Di Gregorio) ma dove è finita la scelta dell’elettorato? Non è più il cittadino a scegliere chi deve rappresentarlo? Non ci si candida più e si fanno scelte che si giustificano come tecniche però la delega agli affari legali non viene conferita stranamente ad un avvocato. Il sindaco, oggi, ha fatto “una scelta necessaria per rispettare gli equilibri tra giunta e consiglio” mentre, ieri, si appellava alla congiura di Catilina. Manovre in atto non per garantire qualità ma per salvaguardare le poltrone. Manovre che non finiscono qui essendo in corso altre nomine per la Chieti solidale che serviranno da volano per la prossima campagna elettorale. Ebbene sì scelte non per la città ma per i propri interessi dove un avvocato viene rispedito a casa senza nominarne un altro al suo posto per avere quella maggioranza in consiglio comunale che da tempo non esiste più e dove siede anche chi non ha avuto il coraggio di rimandarlo a casa firmando la sfiducia”. È quanto dichiara Serena Pompilio, consigliera comunale di Azione politica.
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