Chieti dimenticata dalla Giunta Marsilio: Paride Paci capogruppo PD in consiglio comunale accusa: “20 milioni per le aree industriali, ma al nostro territorio nemmeno un euro”

“Chieti e il suo nucleo industriale cancellati dalla mappa della Regione Abruzzo. Un ennesimo affronto a una città che chiede risposte, non promesse vuote”. Con parole durissime, il capogruppo del PD in Consiglio comunale, Paride Paci, attacca il Presidente della Regione Marco Marsilio e la Giunta di centrodestra dopo l’annuncio dei 20 milioni di euro destinati all’ammodernamento delle infrastrutture viarie dei nuclei industriali abruzzesi. Un piano che, nella ripartizione dei fondi, non include Chieti neanche in minima parte.

“Mentre Vasto, Teramo, Val di Sangro e altri territori ricevono milioni per asfalto, sicurezza e illuminazione, a Chieti viene riservato il solito silenzio”, denuncia Paci. “Non è un caso isolato: dopo l’esclusione dal dibattito sul raddoppio ferroviario di Brecciarola e la mancata risoluzione della questione  ex ospedale San Camillo, registriamo un nuovo sgarro istituzionale. La Giunta Marsilio tratta questa città come una colonia di serie B, ignorando le sue esigenze strategiche”.

I dati parlano chiaro: su 20 milioni stanziati dal Fondo sviluppo e coesione, Chieti non compare nell’elenco degli interventi. Alla Val di Sangro vanno 7 milioni, a Vasto 5,4, a Teramo 4,5, a L’Aquila 650000 euro mentre perfino centri con agglomerati più piccoli, come Sulmona (1 milione) ricevono risorse. “Chiediamo trasparenza: con quali criteri è stata operata questa scelta? Perché il nostro polo industriale, motore economico della provincia, viene sistematicamente penalizzato?”, incalza Paci.

L’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca ha definito gli interventi una “boccata d’ossigeno” per aree la cui viabilità “non è stata toccata da decenni”. “Peccato che a Chieti, dove le strade industriali versano in condizioni critiche da anni, non arrivi nemmeno l’ossigeno di un euro”, ribatte il rappresentante PD. “Decisioni dall’alto senza consultare gli enti locali, è inaccettabile”.

Paci ricorda che i cantieri partiranno tra luglio e agosto, con conclusione prevista entro il 2028: “Chieti resterà indietro, con danni alla competitività delle imprese e alla sicurezza dei lavoratori. La Regione spieghi come intende rimediare a questa esclusione ingiustificabile. Noi continueremo a batterci perché la città non sia più invisibile agli occhi di chi dovrebbe governare per tutti”.

 “Basta con le parole: servono fatti”, conclude Paci. “Se la Giunta non cambierà rotta, la marginalizzazione di Chieti diventerà una ferita aperta per l’intero Abruzzo”.



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