Giovedì 10 aprile 2025 alle ore 18:00 presso la chiesa di Santa Maria della Civitella in via G. Ravizza, 105 a Chieti, ottavo appuntamento del ciclo di conferenze “Chieti prima di Chieti – Il Clero e il Sacro nella storia della città” organizzato dal dipartimento di Lettere, Arti e Storia e dalla Scuola degli Studi Umanistici dell’università degli studi “G. D’Annunzio” di Chieti e dall’Associazione Culturale “Teate Nostra” di Chieti.
Il prof. Nunzio Mezzanotte presenterà la conferenza dal titolo “I Celestini a Chieti”.
Nunzio Mezzanotte è cultore della materia in Storia Medievale presso il Dipartimento di Lettere dell’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi Umanistici e si occupa di studi inerenti al medioevo abruzzese; in modo particolare ha approfondito il fenomeno dell’eremitismo, del monachesimo e temi agiografici. Docente presso il Convitto G. B. Vico di Chieti, è anche guida turistica e guida ufficiale del Parco Nazionale della Maiella. Con quest’ultimo ha collaborato in diversi progetti inerenti non solo alla divulgazione e allo studio dell’eremitismo, ma anche del periodo del Brigantaggio post-unitario e della Resistenza durante la Seconda guerra mondiale.
La conferenza del 10 aprile avrà come scopo quello di delineare il lungo confronto tra la diocesi di Chieti e l’Ordine dei Celestini, in modo particolare in epoca medievale, con diverse notizie riguardanti il monastero di Santa Maria della Civitella, fino alla sua definitiva soppressione.
La chiesa di Santa Maria della Civitella o Civitellis storicamente è la più importante di Chieti dopo la Cattedrale. Chiesa Madre della SS. Trinità in quanto fu la Confraternita di Santa Maria della Civitella, che in essa aveva la sede, a costruire la chiesa e l’ospedale della SS. Trinità dei Pellegrini. La chiesa si trova nel punto più alto della città nel sito dell’antica Teate, sopra un tempio pagano. Fu edificata nel 1295 dal beato Roberto da Salle quale chiesa del monastero dei Celestini dedicata all’Assunzione di Maria. Dell’antica chiesa resta il portale gotico trecentesco di Nicola Mancino. Attualmente l’interno è di stile barocco e si può ammirare sulla volta della navata la grande pittura della caduta di Lucifero, opera settecentesca del pittore Donato Teodoro. Nel 1900 è diventato istituto delle suore Orsoline, attualmente è un centro di accoglienza “Capanna di Betlemme” dell’associazione-comunità “Papa Giovanni XXIII” fondata da don Oreste Benzi.
Ingresso libero.
