Aumento dell’addizionale IRPEF regionale per coprire il deficit nel settore sanitario, l’ Associazione “Chieti Bene Comune – movimento per l’ecologia sociale” accusa: “Dopo il danno la beffa!”

“La legge approvata, ieri, in Consiglio Regionale che stabilisce l’aumento dell’addizionale IRPEF regionale per coprire il deficit nel settore sanitario, che sotto la guida del Governo Marsilio ha superato i 180 milioni di euro, è una vera beffa per i cittadini abruzzesi”  Lo scrive in una nota stampa  Riccardo Di Gregorio dell’Associazione Chieti Bene Comune  movimento per l’ecologia sociale, che spiega: “Una beffa considerando il pietoso stato in cui versa la nostra sanità: carenze nella medicina territoriale, liste d’attesa prolungate ben oltre i termini previsti, mancanza di farmaci nei presidi ospedalieri, di personale medico e paramedico e di presìdi salvavita. Una mobilità passiva che ci costa oltre 105 milioni l’anno, con oltre 100 mila abruzzesi che rinunciano alle cure per il collasso della gestione della sanità e altri 65 mila abruzzesi senza medico di base, per non parlare della drammatica situazione in cui versa la sanità a Chieti distrutta dal precedente manager che ha perfino chiuso il Distretto di base dello Scalo, con un laboratorio analisi disastrato.

Ma quel manager, non più tardi di 21 mesi fa, fu confermato da Marsilio per gli ottimi risultati raggiunti. Una vergogna!

Anche il report del Ministero della Sanità certifica il disastro della sanità abruzzese collocando l’Abruzzo al quartultimo posto nelle regioni d’Italia per la qualità delle cure!!!

L’inaffidabilità di Marsilio e della sua maggioranza è certificata dalle dichiarazioni di febbraio dello scorso anno 2024 (poche settimane prima delle elezioni) quando sia lui che l’intoccabile assessore alla sanità Verì affermavano che il modello della sanità abruzzese era efficace e funzionante (sic!) e che mai ci sarebbe stato un aumento di tasse per il rientro dal debito.

Ma le bugie hanno le gambe corte!

Ora la verità – continua Di Gregorio – viene a galla e gli abruzzesi dovranno pagare di tasca loro oltre 40 milioni annui in più di addizionale regionale solo per coprire il deficit giacché non è prevista alcuna misura, a livello programmatico e gestionale, che vada nella direzione di ridurre i veri sprechi e porre rimedio alle gravissime lacune della nostra sanità.

A tal proposito nella giornata di sabato 5 aprile, in largo martiri della libertà, l’Associazione Chieti Bene Comune organizza un presidio di informazione sugli effetti di tale legge per la cittadinanza e di protesta contro questi ingiustificati aumenti che testimoniano chiaramente l’inaffidabilità e il fallimento del governatore Marsilio che farebbe bene a dimettersi”.



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