La musica che cura: concerto di solidarietà per i piccoli pazienti dell’Ospedale di Pescara

Un pomeriggio all’insegna della musica e della solidarietà. Lunedì 14 aprile alle ore 16:00, presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile di Pescara, gli alunni di flauto traverso dell’Istituto Comprensivo Filippo Masci di Francavilla al Mare, guidati dal prof. Antonio Ciaramella, terranno un concerto speciale per tutti i bambini e ragazzi ricoverati e le loro famiglie.
Prof. Ciaramella, come nasce l’idea di portare la musica nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile di Pescara?
L’idea è nata dal desiderio di offrire ai piccoli pazienti un momento di serenità attraverso il potere terapeutico della musica. La nostra scuola è una scuola con “Percorso ad indirizzo musicale”, e ho pensato che sarebbe stato bello trasformare la gioia di fare musica dei ragazzi in un gesto concreto di solidarietà. La musica può avere un impatto profondo sulle emozioni e sul benessere, e volevamo portare un po’ di gioia a chi sta attraversando un momento difficile.
Qual è stata la reazione degli studenti a questa iniziativa?
Gli studenti hanno accolto l’idea con entusiasmo e sensibilità. Per loro è una grande opportunità, non solo dal punto di vista musicale, ma anche umano. Suonare in un contesto così particolare permette loro di comprendere il valore della musica come strumento di condivisione e aiuto. È un’esperienza che li arricchirà profondamente.
Quali brani verranno eseguiti durante il concerto?
Abbiamo scelto un repertorio variegato, con brani che possano creare un’atmosfera rilassante e gioiosa. Ci saranno melodie conosciute, adatte a un pubblico di bambini, ma anche pezzi più vivaci per trasmettere energia positiva. L’obiettivo è trasformare il reparto in un ambiente più “accogliente” attraverso la musica.
Crede che iniziative come questa possano essere replicate in altre scuole e ospedali?
Assolutamente sì. Questo è il primo evento di questo tipo in Abruzzo per una scuola a indirizzo musicale e in particolare per il flauto traverso, ma spero possa essere d’ispirazione per altri istituti e in altri ospedali. La musica è un linguaggio universale che può migliorare la qualità della vita delle persone. Sarebbe bello creare una rete di scuole e ospedali per portare avanti progetti simili.
Quale messaggio vuole trasmettere attraverso questa iniziativa?
Vorrei che passasse l’idea che la musica non è solo intrattenimento, ma anche uno strumento di cura, empatia e solidarietà. I nostri giovani musicisti stanno imparando che la loro arte ha un valore profondo e può fare la differenza nella vita di qualcuno. Spero che questo concerto lasci un ricordo positivo ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.

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