Venerdì 4 aprile 2025 le porte del Liceo Classico “G.B. Vico” di Chieti torneranno ad aprirsi alla cittadinanza con la XI edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico. Per l’undicesimo anno consecutivo, infatti, il Liceo Classico cittadino, scuola referente per l’Abruzzo all’interno del Comitato Organizzativo della manifestazione, aderisce all’iniziativa nazionale nata dal Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale nel 2014 e, ormai, patrocinata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, che vedrà quest’anno partecipare ben 350 Licei Classici sul suolo non solo nazionale che, in contemporanea, nella serata di venerdì svolgeranno nei loro locali performances teatrali, artistiche, musicali, coreutiche e molto altro ancora; obiettivo dell’iniziativa è quello di dimostrare che il curricolo del classico, nonostante tutti gli attacchi subiti in questi anni, è ancora pieno di vitalità e contenuti da esprimere e, soprattutto, è popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassano di gran lunga quelle richieste a scuola.
Il tema scelto dal Comitato Nazionale per questa edizione è “Mediterraneo/Mediterranei: mare in mezzo alle terre, terre in mezzo al mare” e, a partire dalle 18 e fino alle ore 20, i locali dell’Istituto saranno animati da un’attività ludico esplorativa dal titolo “Sulla prua di Odisseo”, a cui i visitatori potranno partecipare, giocando attivamente nel percorso ideato dai ragazzi; presso l’Aula Manzini del nostro Istituto, invece, dalle ore 20.30, dopo un piccolo buffet preparato dai cuochi della Scuola, si alterneranno, fino alle 23.30 circa, i nostri ragazzi che daranno vita, voce e corpo ad antologie di brani classici e moderni, che si fonderanno con performances musicali e coreutiche, fino a chiudere con la lettura drammatizzata del frammento 168bV di Saffo e delle sue traduzioni d’autore di Foscolo, Pavese, Leopardi e Quasimodo.
A impreziosire ulteriormente la serata, ci saranno anche i contributi curati dall’Associazione Teatrale “Shakespeare in sneakers” di Veronica Pace.
Una serata, quindi, di grande valenza formativa, che si configura come un’imperdibile occasione per ammirare quanto di bello ci sia nei nostri giovani e nella cultura che loro vivono quotidianamente e che, anche se spesso viene dimenticato, rappresenta le nostre radici.
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