Franco Zappacosta
È sicuramente una bella pagina dello sport teatino il trionfo di ieri del Chieti Calcio Femminile nella finale regionale della Coppa Italia di Eccellenza (le ragazze neroverdi hanno battuto il Pineto 6-5 ai rigori) è stato il coronamento di un grande lavoro che la società sta portando avanti da anni a livello di settore giovanile, il tesoro che – solo – può garantire il futuro di un club gestito con dedizione e passione, senza alcun tipo di aiuto.
L’allenatrice Giada Di Camillo si gode la sua prima importante gioia professionale.
“Questa vittoria è il frutto di tanto lavoro – spiega Giada – Un lavoro giornaliero e costante che faccio da anni insieme alle ragazze. È la vittoria di una società gestita unicamente da mio padre Lello con tanti sacrifici e tanto sudore. Una società che purtroppo non è aiutata da nessuno. Che va avanti sui nostri soli sacrifici. Sul nostro solo impegno”.
– Qual è il tuo stato d’animo dopo un successo così importante?
“Alziamo una Coppa prestigiosa. È un momento bellissimo. La LND ha organizzato un evento strepitoso. È stata una festa inaspettata. Lo Stadio Pallozzi era gremito. È stato tutto veramente fantastico. Una vittoria difficile, contro un Pineto preparato e che ci ha messe in difficoltà. I rigori ci hanno regalato questa gioia immensa e ringraziamo la città di Sulmona che ci ha accolte e sostenute come se fossimo la squadra della loro città. Io ancora non realizzo completamente, ma certamente sento di poter dire che è il trionfo di chi ci ha creduto fino alla fine senza mollare mai”.
– Adesso il percorso si fa molto più difficile.
“Il successo regionale ci porterà ad affrontare le fasi nazionali. Impegno complicato ma non proibitivo”.
Sappiamo che il Chieti Femminile oltre a portare avanti un campionato nazionale di serie C con la prima squadra, a maggio sarà impegnato anche nel campionato Juniores. Per non parlare poi degli impegni legati al Settore Giovanile.
“Abbiamo veramente tante competizioni da portare avanti e nelle quali vogliamo ben figurare.
Sarebbe bello se per noi oltre all’ammirazione dei tanti centri abruzzesi che ringraziamo di cuore, ci fosse una forma di riconoscenza (anche blanda, non si chiede tanto) da parte della nostra città. Purtroppo Chieti non ha capito (e questo lo dico con tristezza) che da anni portiamo in giro per l’Italia il nome di Chieti e i colori della nostra Città. Tutta l’Italia sul Calcio Femminile sta facendo un lavoro di grande crescita, dal nord al sud. Purtroppo a Chieti, nonostante i nostri successi, si fa veramente fatica a provare ammirazione per delle donne che fanno sport e vincono. La triste verità è questa, ma è l’unica nota stonata in tutto quello che facciamo da anni con onore e abnegazione. Ci godiamo questa vittoria. Ci godiamo questo momento di grande felicità. E come ogni giorno torniamo a lavorare per continuare a vivere di queste gioie. Forza Chieti Calcio Femminile, Sempre!”.
Adesso l’atto di riconoscenza spetta al Comune. Nell’anno di Chieti Città Europea dello Sport sarebbe doveroso.



