Il Prof. Marco Crescenzi, direttore di ricerca dell’Istituto superiore di sanità, ha incontrato nella giornata di giovedì 6 febbraio gli studenti e le studentesse del Liceo classico ‘G.B. Vico’ di Chieti, nell’ambito del progetto ‘L’Umanesimo accoglie la scienza’, ideato dalla Prof. Daniela Zannerini e già alla seconda edizione. Finalista al Premio Asimov con il suo libro ‘Più in alto degli dei. L’ingegneria genetica dell’uomo prossimo venturo’, il Prof. Marco Crescenzi ha dialogato con gli studenti di genetica molecolare, raccontando una serie di esperimenti che hanno creato animali potenziati, dotati di capacità straordinarie. Sono esempi che indicano vie possibili al perfezionamento dell’uomo, una vita futura più lunga, sicura e felice di quella attuale. Ma non si tratta di una visione di progresso magnifico e inarrestabile: i pericoli che la manipolazione genetica dell’uomo comporta sono enormi e i problemi etici quasi insolubili. La vicenda di Prometeo, il Titano ribelle che rubò il fuoco per donarlo agli uomini, nel linguaggio figurato e archetipico del mito tematizza proprio il rapporto, spesso assai problematico, tra progresso umano e orizzonte etico.
‘Nei doni concessi magari non sei andato oltre?’ domanda il coro a Prometeo incatenato, nell’omonima tragedia attribuita ad Eschilo, e il Titano risponde: ‘Sì, ho impedito agli uomini di vedere la loro sorte mortale’, ‘Che tipo di farmaco hai scovato per questa malattia?’ incalza ancora il coro, e Prometeo: ‘Ho dato agli uomini cieche speranze’.
Molte le domande rivolte dagli studenti al Prof. M Crescenzi, molte le questioni affrontate in un dialogo competente e stimolante. Il Prof. Crescenzi si è complimentato con il Rettore Dirigente Paola Di Renzo per la preparazione dimostrata dai ragazzi e per l’ambizioso progetto formativo del Convitto ‘G.B.Vico’, proponendo una lunga collaborazione tra il liceo teatino e l’Istituto superiore di sanità. Perché la scienza e l’etica, nella loro costante tensione dialettica, parlano una sola lingua: la lingua universale di Prometeo.
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