Lunedì 18 novembre, presso l’Aula Magna del Liceo I.Gonzaga a Chieti, avrà luogo il terzo incontro del percorso di formazione per docenti di ogni ordine e grado dal titolo Raccontare l’impegno civile a cura di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.
Promosso e organizzato dal Presidio Libera Chieti Attilio Romanò, il progetto è dedicato al contrasto delle culture mafiose e costituisce ulteriore sviluppo di un percorso pluriennale in rete fra Libera, Istituzioni e Scuole per promuovere la pratica e l’esercizio delle forme di partecipazione degli studenti verso valori civili e insieme per promuoverli e comunicarli nei luoghi sociali. ‘E’ obiettivo del corso attivare una riflessione sul tema della memoria e dell’impegno che porti gli studenti all’esercizio di una memoria viva e significativa – afferma la referente di Libera Gilda Pescara – affinché siano i giovani a promuovere pratiche di cittadinanza responsabile e partecipata nelle scuole e nelle città’. Nell’ambito dell’Educazione Civica, questo terzo incontro ha come tema la responsabilità della memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, con uno sguardo attento a cogliere i processi di trasformazione generati dal riuso a fini sociali dei beni confiscati, con un significativo ruolo di paradigma educativo per l’impegno di rete di comunità e della comunità educante. L’incontro prevede la partecipazione di Tatiana Giannone (Responsabile nazionale settore Beni Confiscati di Libera), e di Margherita Asta, familiare di Barbara Rizzo Asta e di Giuseppe e Salvatore Asta vittime innocenti di quella che è passata alla storia come la strage di Pizzolungo avvenuta il 2 aprile 1985.
All’iniziativa in rete hanno aderito oltre cento insegnanti di ventisette istituzioni scolastiche, insieme verso la Giornata nazionale della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che nel 2025 si terrà nella piazza nazionale di Trapani.
