Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa della consigliera comunale Serena Pompilio di Azione Politica.
Il compito del politico è quello di recepire le richieste provenienti dalla società civile e di mettere in campo misure idonee dopo averle analizzate. Il tema in esame ora è sicuramente quello della sicurezza in città atteso che da tempo Chieti non è più “la città della camomilla”. Basti pensare all’ultimo episodio di qualche giorno fa allo scalo dove un minorenne e’ stato rapinato e minacciato con un coltello. Senza minimamente voler mettere in dubbio la competenza e la professionalità delle forze dell’ordine che da sempre hanno svolto un lavoro capillare, attento e puntuale sul territorio cittadino nel quale confido senza remore, e’ chiaro però che il tema della sicurezza va allargato e sostenuto anche alla luce degli sviluppi nella vicina Pescara (dove si è richiesto l’intervento dell’esercito) nonché di Teramo e L’Aquila. Esiste sì il comitato di ordine e sicurezza presieduto da sua eccellenza il Prefetto ma credo fermamente che il Sindaco debba dare un contributo più fattivo sulla sicurezza che vada oltre la semplice partecipazione istituzionale al tavolo de quo. Alla luce dei plurimi episodi di violenza in città negli ultimi anni (per i quali vi è stato sempre il puntuale intervento delle Forze dell’ordine) necessitano da parte dell’amministrazione comunale indirizzi più specifici ed al passo con le esigenze della collettività. Serve un tavolo tecnico di natura comunale di supporto, di coordinamento e di studio preventivo delle tematiche sulla sicurezza in città; tavolo che sia autonomo anche di ausilio per raccordare quelle attività di natura comunale che ad oggi sono scoordinate tra loro se non inesistenti. Parlo di finanziamenti per le i sistemi di video sorveglianza (carenti), controlli da parte della Polizia municipale, progetti sul bullismo e sulla violenza di genere, coordinamento con la ASL, approfondimento di tematiche e soluzioni da portare come organo comunale pro attivo al tavolo tecnico prefettizio già esistente. Da TUEL il Sindaco ricopre il ruolo di primo responsabile della sicurezza dei cittadini e in tal senso deve dettare delle linee di indirizzo ben precise che ad oggi non ci sono. Attualmente non vi sono deleghe conferite a nessuno ne’ a consiglieri ne’ ad assessori perché evidentemente il tema fino ad oggi non è stato sentito ma è divenuto ormai necessario intervenire a Chieti come in altre città d’Italia. Chiedo ufficialmente, depositando una mozione che spero sarà appoggiata da tutti i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione ringraziando Mario De Lio, Maurizio Costa, Bruno di Iorio e Damiano Zappone che già hanno appoggiato l’iniziativa essendo scevra di appartenenze politiche, che si istituisca un tavolo tecnico comunale di supporto per le attività da conseguire in tema di sicurezza in città che spazino dalle baby gang (si ricordi l’episodio alla villa comunale), alla violenza di genere, alle risse notturne nei locali della Movida scalini, sicurezza finanziaria, indirizzi specifici che siano preventivi (telecamere, progetti nelle scuole, controllo da parte della polizia municipale) e di monitoraggio comunale delle problematiche sulla sicurezza in città. Chiedo che il Consiglio comunale ed i consiglieri tutti siano investiti di responsabilità di fronte alle nuove tematiche preventive sulla sicurezza in città al passo con i tempi e con i fatti di cronaca e promotori di quella sicurezza partecipata tanto auspicata. E’ aumentata la percezione di un diritto alla sicurezza del cittadino che va attenzionata e finalizzata anche dal Comune di Chieti al pari di altre città capoluogo.
