Marica Iocco, nata e cresciuta a Guardiagrele, città ricca di arte storia e cultura, fin da piccola ha manifestato una profonda passione per l’arte, guidata da grandi maestri come Federico Spoltore, Fulvio Viola e Luciano Primavera. Nel corso degli anni, ha sviluppato uno stile personale che unisce tradizione e sensibilità moderna, raccontando la storia, l’arte e la cultura della sua terra d’origine: l’Abruzzo. Le sue opere ritraggono con poesia gli artigiani, i vicoli, le chiese, le piazze e i palazzi storici dei borghi antichi abruzzesi. Le sue recenti partecipazioni, tra cui l’omaggio a Gabriele D’Annunzio al MumArt, la 54ª Mostra dell’Artigianato di Guardiagrele, hanno riscosso grande successo, mettendo in luce il valore del suo lavoro. La sua mostra personale, “Abruzzesità”, che si tiene nel prestigioso Museo Barbella di Chieti, rappresenta un vero e proprio viaggio nell’anima dell’Abruzzo. Con il patrocinio del Comune di Chieti, questa esposizione racconta il popolo abruzzese, paragonato dall’artista alle onde del mare: un popolo che, con il suo movimento, genera arte, musica e profonde emozioni. Attraverso le sue opere in bianco e nero, Marica celebra la bellezza della terra abruzzese, immortalando non solo i paesaggi e le architetture, ma anche la vita quotidiana, gli artigiani e le tradizioni che rendono l’Abruzzo una regione unica. La mostra “Abruzzesità” è un omaggio a tutto questo, un racconto visivo di una terra che continua a vivere e a emozionare attraverso l’arte e la cultura del suo popolo.

