Amore per la città, per i suoi spazi e voglia di risolvere con i fatti i problemi di Chieti. È questa la linea che nel pomeriggio di lunedì 24 giugno 2024 ha trainato la manifestazione “Salviamo il laghetto”, organizzata da Chieti Viva. L’evento ha avuto lo scopo di accendere l’attenzione dell’amministrazione Ferrara sulle precarie condizioni del Laghetto di Nettuno, alla Villa comunale, poiché da anni vive in uno stato di totale abbandono. Sono state oltre 50 le famiglie che con i loro bambini hanno partecipato. A prendere parte all’evento ci sono stati gli organizzatori Giampiero Riccardo, capogruppo in consiglio comunale di Chieti Viva, Rita Di Falco, presidente di Chieti Viva. Si sono uniti al sit-in anche Bruno Di Iorio, consigliere comunale e già candidato sindaco di Chieti, Alessandro Marzoli, già consigliere comunale e promotore della lista civica Chieti Viva, e Nicoletta Di Francesco, presidente Wwf Chieti Pescara, che ha portato un intervento tecnico sulle condizioni dell’acqua del laghetto e delle conseguenze per gli animali che vi abitano. “Ringraziamo tutti coloro che hanno preso parte alla manifestazione», dichiara il capogruppo di Chieti Viva Giampiero Riccardo durante il sit-in, «e allo stesso tempo ringraziamo l’amministrazione Ferrara che stamattina si è messa in moto per risolvere la situazione mandando degli operai. Un gesto che, carte alla mano, è avvenuto solo dopo le sollecitazioni di Chieti Viva e l’annuncio della manifestazione. Ma l’importante è risolvere i problemi della città e ripulirla dal degrado che c’è da anni. Se annunciare un sit-in è il modo per attivare l’amministrazione, allora siamo pronti a farne uno a settimana. L’amministrazione smentisce sé stessa perché tutte le soluzioni annunciate non sono poi andate a buon fine. L’uso di pasticche per pulire l’acqua, è stata un fallimento che ha gravato sulle casse già in rosso del Comune: mille euro buttati. Hanno perso tempo e risorse. L’amministrazione ha più volte detto che non si poteva svuotare la vasca e oggi parla di riempimento. Non si può vantare di una manutenzione “straordinaria” per pulire una fontana”. “Il 4 maggio abbiamo fatto una segnalazione al Comune di Chieti sulle condizioni del laghetto», spiega la presidente di Chieti Viva Rita Di Falco, «considerando che non abbiamo ricevuto nessuna risposta, il 30 maggio la nostra segnalazione è stata inoltrata anche alla Asl che ha richiesto l’analisi delle acque. I risultati hanno messo nero su bianco la scarsa ossigenazione dell’acqua proprio a causa della pompa rotta che non ha garantito il mancato ricircolo. A ciò si aggiunge la scarsa pulizia del laghetto che ha portato alle attuali condizioni”.
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