Raddoppio della ferrovia Roma – Pescara: al via la prima fase del dibattito pubblico 

Cominciata nel pomeriggio di oggi la prima fase del dibattito pubblico sui nuovi lotti del progetto di raddoppio della ferrovia Roma-Pescara. Oggi appuntamento online con un webinar sul progetto, a cui hanno preso parte da remoto il sindaco Diego Ferrara con il presidente della Commissione consiliare speciale per la ferrovia Vincenzo Ginefra, con delega a tema. “A questo primo appuntamento abbiamo riproposto ciò che faticosamente abbiamo cercato di portare avanti anche nelle fasi di dibattito pubblico dell’anno scorso con RFI, ovverosia, il tentativo del Comune di Chieti con i cittadini di Brecciarola e Manoppello riuniti dal Comitato COMFERR di determinare e far deviare il percorso del progetto originario di RFI – dicono il sindaco e il presidente Ginefra – . La nostra visione non cambia, perché il progetto attuale determina una modifica dell’antropizzazione sia di Brecciarola, sia di Manoppello. Invece con lo spostamento della ferrovia verso nord, in modo che si allontani dai centri abitati per avvicinarsi all’interporto, residenze private e attività economiche e commerciali non sarebbero intaccate, né dovrebbero spostarsi con costi economici e sociali enormi. Un’altra parte della ferrovia è quella che interesserà le zone di San Martino e Chieti Scalo, tratto per cui chiediamo l’interramento, per motivi anche antropologici delle nostre borgate, proponendo la stessa istanza che parrebbe essere stata concessa, almeno sulla carta, a San Giovanni Teatino, quindi chiediamo l’interramento di un tratto che non è considerevole, ma salverebbe l’attuale antropizzazione del territorio. Avremo tre videoconferenze e il 16 di maggio sono calendarizzati due incontri: uno tecnico al Barbella, la mattina del 16 maggio fra Comune, RFI e Regione, nel pomeriggio di quello stesso giorno, invece, andremo a Brecciarola in un locale per un incontro a cui saranno ammessi anche i cittadini. Da parte nostra la mobilitazione per un confronto che porti a un progetto condiviso e migliore resta, come istituzioni non possiamo che stare dalla parte dei cittadini e del dialogo, dovendo contemperare l’importanza di un’opera come il raddoppio ferroviario, alla legittima e irrinunciabile tutela del territorio che ha già una vocazione e un modello di sviluppo in corso”.

 

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