Pubblichiamo di seguito il comunicato del capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Chieti, Carla Di Biase, sulla vicenda Teateservizi.
Mai come in queste ore torna d’attualità la celebre frase di Soren Kierkegaard: “La nave è ormai in preda al cuoco di bordo e ciò che trasmette al microfono del comandante non è più la rotta, ma ciò che mangeremo domani”. Quando chi guida le istituzioni non ha una visione ma arranca nel quotidiano e scarica sui cittadini, su chi lo ha preceduto, sulla mancanza di iniziativa dell’opposizione le sue colpe, siamo di fronte a una patologia democratica. Bisogna che questa spirale distruttiva si arresti prima che sia troppo tardi. I lavoratori di Teateservizi hanno bisogno di risposte urgenti, di fatti concreti, di un governo politico che dia l’indirizzo amministrativo, che sappia gestire una situazione di crisi occupazionale come questa. E se di tutto questo non è capace che riconsegni la città al giudizio degli elettori. Perché noi cosa mangeremo domani lo sappiamo, altri no. Non è accettabile sentire le dichiarazioni dei capogruppo di maggioranza, dell’assessore al ramo e del Sindacato che si celano dietro il Curatore. È aberrante sentire parlare di esercizio provvisorio di fronte ai 15 lavoratori che non sanno cosa ne sarà del loro futuro e che, soprattutto, come in una commedia kafkiana rimangono sospesi e neanche in diritto di chiedere la disoccupazione. Domani con i colleghi Miscia e Giampietro mi recherò in regione per verificare se ci siano fondi per poter rifinanziare la casa integrazione straordinaria. Siamo consapevoli, infatti, che non sarà la soluzione alla sorte dei lavoratori, ma sicuramente un primo passo per poter affrontare con serenità i tempi della giustizia civile. Ci auguriamo infine che siano lo stesso Sindaco e Assessore a fare presente la situazione di grave disagio che insieme alle loro famiglie i dipendenti stanno vivendo.
