Al giorno d’oggi la musica è parte fondamentale della vita dei giovani ed il ruolo che essa svolge, soprattutto nel periodo adolescenziale, assume significati che vanno oltre il semplice intrattenimento o divertimento.
Osservando i giovani in strada, sugli autobus, nei momenti di svago e riposo si può notare che molti di essi, se non tutti, indossano cuffie o auricolari per l’ascolto della musica.
Nei ristoranti, nei negozi, nelle palestre e in tutti gli spazi di intrattenimento, frequentati da persone di tutte le età ma soprattutto dai giovani, il sottofondo musicale è sempre presente. Infine la pubblicità, che arriva dai social media, si avvale della musica per imprimere nella nostra mente i messaggi promozionali, invogliandoci all’acquisto di qualcosa che molto spesso neanche ci serve.
I giovani sono grandi “consumatori” di musica e attraverso di essa condividono sentimenti ed emozioni, liberano la mente dai loro pensieri quotidiani e si lasciano trasportare nella dimensione del sogno, in una realtà virtuale consolatrice ed accogliente: la musica, così, svolge in un certo senso un ruolo terapeutico e curativo.
È risaputo che in particolare l’adolescenza è caratterizzata da stati d’animo diversi e in contrasto fra loro e che spesso si manifestano problematiche nelle relazioni familiari e sociali ed il giovane prova un senso di incomprensione ed isolamento che lo spinge a cercare forme altre di riconoscimento. La musica può aiutare molto in questo, infatti, gli adolescenti si rivedono nei testi delle canzoni e si sentono in qualche modo più capiti e meno soli.
Ed è per questo che la musica fa sempre parte della vita dei ragazzi: per aiutarli nei momenti difficili, quando se ne ravvede la necessità o si patisce una condizione di solitudine, ma anche quando, più semplicemente, li accompagna nel loro tempo libero e condiviso, si spera, con gli altri.
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