Domenica 21 aprile 2024, nell’elegante sala riunioni del Nuovo Albergo di Chieti Scalo, il noto critico d’arte e letterario professor Massimo Pasqualone, ha presentato il suo nuovo libro intitolato “Omnia Artis: Atlante Internazionale delle arti e della letteratura”, edito da Teaternum edizioni e che raccoglie 30 anni di attività critica esercitata con grande vigore e competenza.
“Professore, come nasce quest’opera?”
“Era mia intenzione, dato che nel corrente anno celebro il trentennale come critico d’arte e letterario, realizzare un libro contenente tutte le critiche stilate fino ad ora. Certo, inserirle nella loro interezza è un’operazione quasi impossibile. Allora ho operato una selezione e sono stati raggruppati 185 testi che saranno presentati in serata insieme al giudice e poeta Italo Radoccia e al dottore e artista Carmine Galiè. È intitolato Omnia Artis proprio perché ci si concentra sulla poesia, sulla scultura, sulla fotografia e sulla pittura con un sunto del mio pensiero.”
“Al giorno d’oggi, lei come vede la figura del critico?”
“Sicuramente si tratta di un facilitatore in grado di leggere nell’anima dell’artista e del letterato. Oggi, il critico puro e militante non esiste più perché gli è richiesta la cura dei vari eventi prestando attenzione alla comunicazione e all’allestimento.”
“Si tratta di un lavoro difficile da svolgere oggi rispetto al passato?”
“Certamente. Gli artisti e gli scrittori sono sempre più complicati e di conseguenza la lettura critica diventa sempre più complessa.”
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