Pubblichiamo di seguito il comunicato del consigliere provinciale Maurizio Costa (Forza Italia) sulla vicenda Ops.
La notizia della inchiesta aperta sull’Ops forse è arrivata come una sorpresa per chi, nel ruolo che ricorre, ha preferito ignorare le nubi di tempesta che si stavano da tempo addensando, ma non mi ha certamente sorpreso: da tempo infatti in qualità di Consigliere Provinciale ero a conoscenza di quelle nubi ed ho segnalato in varie riunioni lo sperpero che in maniera scellerata veniva fatto dal C.D.A della OPS per cui non posso non sperare oggi che arrivi finalmente dalla magistratura un punto fermo sulle responsabilità della incresciosa situazione che si è creata, che ora mette a rischio i rinnovi deicontratti, con l’altro rischio purtroppo concreto di lasciare altre famiglie senza lavoro. La situazione ora è che dopo dopo tanti incontri presso la Provincia e la sede dell’O.P.S. si è trovato l’accordo per il rinnovo del contratto, su cui pende questa inchiesta. Una inchiesta nata evidentemente per far luce sull’uso fatto dei soldi destinati al personale, che sembra si siano perduti perché usati per altro: regali e regalini, caffè personalizzato, viaggi, cesti regalo la cui destinazione è restata misteriosa, in quanto i dipendenti non venivano omaggiati di nessun cesto natalizio. Altre voci di queste spese non giustificate attendono spiegazioni. Di fronte a questa grave situazione il Presidente e tutto l’organo gestionale della partecipata della Provincia di Chieti farebbero cosa giusta a dimettersi, perchè è evidente la responsabilità del C.D.A. su quanto sta accadendo. Comunque oggi stesso depositerò una richiesta di convocazione di un Consiglio Provinciale per avere contezza di cosa sta accadendo.
