di Antonio De Luca
Pareggio ad Ariccia tra mille rimpianti per la Tombesi c5 che sfiora l’impresa. Giunti per l’ennesima volta in Lazio con una squadra ancora priva di Jonathan Debetio, i gialloverdi giocano il primo tempo con molta attenzione (una delle cose che sono mancate probabilmente nel turno precedente contro il Frosinone) anche se vanno sotto ad una manciata di secondi dal termine grazie ad un penalty concesso per fallo di mani (espulsione di Iervolino).
Si rientra nel secondo tempo e Scarinci la rimette rapidamente in parità. Il vantaggio ortonese arriva dal giocatore che non ti aspetti, Mejzini, ragazzo che è molto amato dal gruppo, vero e proprio collante e che suggella così un anno di grande impegno.
Purtroppo per gli ospiti è una cervellotica seconda ammonizione a Romagnoli a lasciare la Tombesi c5 con l’uomo in meno; la Cioli Ariccia non si fa pregare e pareggia.
Negli ultimi 2 minuti la squadra di casa tenta il tutto per tutto con il portiere di movimento ma è la Tombesi c5 a sfiorare in un paio di circostanze la rete del vantaggio con Masi e con l’ottimo Mambella che non riescono a centrare la porta dalla grande distanza.
Il finale di 2a2 sembra amaro ma invece diventa un eccellente risultato visto il capitombolo interno degli Hornets contro l’Italpol. La vittoria dell’Eur rende il finale di campionato avvincente con la Tombesi c5 che ha un punto di vantaggio in classifica e due incontri contro squadre oramai salve (Città di Anzio e Celano) che, in teoria, non hanno niente più da chiedere al campionato e magari potrebbero schierare qualche ragazzo dell’under 19. In realtà i risultati di questi ultimi turni mostrano la necessità di accortezza e concentrazione vedasi la rapida metamorfosi nelle prestazioni di qualche team. Ogni partita ha storia a sè ma, con la dovuta attenzione e rendendo il Palazzetto dello sport di Caldari un catino bollente, la Tombesi c5 è risolta dalle ceneri ed ha la promozione diretta nelle proprie mani.
