di Stefano Maria Simone
Mercoledì 13 marzo 2024, all’Imago Museum di Pescara, alle ore 17:30, sarà presentato il romanzo vincitore di numerosi riconoscimenti, “Il Principe Straniero” della docente e scrittrice abruzzese Maria Rosaria Giannobile. Nel corso dell’evento interverranno l’autrice stessa, la professoressa Alessandra Melideo e Marida De Menna. Intermezzi musicali a cura del giovane Francesco Pasquini. Letture di Melita Giangiulio.
Come riportato nel retro del testo letterario:”Il Principe Straniero (2018), come il romanzo Dentro un’altra vita (2016), presenta l’uomo concreto, ritratto in situazioni esistenziali. Il protagonista è Eliseo, un ragazzo brillante negli studi e che fa presto carriera. Il tessuto narrativo si apre con una scena di bullismo di cui egli è vittima a Napoli, sua città natale, e si conclude a Londra, dove ricopre il ruolo di dirigente in un Centro polifunzionale, che porta il suo nome. Tra questi due termini si snoda la vicenda, che può essere letta come la metafora dell’uomo contemporaneo che vive l’emarginazione, la solitudine, il malessere sociale, ma anche la solidarietà, l’amicizia e l’amore. I principali personaggi sono: i familiari del protagonista, un disabile, un artista di strada e un clochard. Chi legge l’opera vi coglie l’invito al rispetto dei valori umani e morali, per i quali vale la pena vivere, affrontare lotte e sacrifici, schierarsi dalla parte dove maggiore è il bisogno e minori sono i vantaggi.”
Quando due anni fa ho letto “Il principe straniero” della professoressa Maria Rosaria Giannobile, divorato in pochissimo tempo, mi sono sentito come teletrasportato in un altro mondo. Un altro mondo fatto di parole e sentimenti che l’autrice è riuscita a conciliare alla perfezione. Impossibile staccarsi da quelle pagine; impossibile non empatizzare con Eliseo (un personaggio complesso e autentico); impossibile non sentire le voci di tutti i personaggi; impossibile non vederli; impossibile non provare le loro stesse sensazioni; impossibile non piangere; impossibile non emozionarsi; impossibile non pensare :”Ne voglio ancora”.
