Il tour elettorale a sostegno del candidato presidente della Regione del centro sinistra, Luciano D’Amico, ha portato questa mattina a Chieti l’ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. Annullato, a causa della pioggia, il giro al mercato del venerdì, Conte si è fermato con i giornalisti sotto i portici davanti al palazzo della Provincia, prima di entrare nel vicino Gran Caffè Vittoria dove ha trovato candidati ma anche simpatizzanti ad accoglierlo. Uno dei temi affrontati è la sanità. “Purtroppo la sanità è un tema fortissimo in Abruzzo ma ormai fortissimo in tutta Italia, dove più dove meno. Qui mi dicono che per una colonscopia la media è quasi 450 giorni l’anno, da un’altra parte 500, da un’altra parte 300 giorni. Oggi abbiamo migliaia di cittadini abruzzesi che vanno a curarsi fuori, è una sanità disastrata, noi lo stiamo dicendo e per questo che dovevamo trarre lezioni dalla pandemia” – ha evidenziato Conte. E purtroppo però la sanità è in mano ai presidenti delle regioni, l’80 per cento del bilancio della sanità è gestito dalle Regioni – ha aggiunto Conte. Ecco perché queste elezioni regionali sono importantissime anche per dare una svolta, un segnale vero di attenzione e di concretezza sulla sanità”. Ma inevitabilmente il discorso è finito anche sul raddoppio della ferrovia Roma Pescara. “Io mi sarei vergognato da presidente del consiglio, a qualche dal voto, a rifinanziare un definanziamento che era stata colpa del Governo – ha detto al riguardo Conte. Quando hanno definanziato il Pnrr questa linea, la Roma Pescara, Marsilio che cosa ha fatto? Ha subito supinamente questo definanziamento: adesso, a qualche giorno dal voto, si svegliano e rifinanziano. Peraltro diciamolo ai cittadini abruzzesi, stiamo parlando del finanziamento lotto 1 e lotto 2, quindi non è la Roma Pescara, è la Pescara Chieti. Ma diqueste cose elettorali, queste prese in giro, i cittadini sono stanchi”.
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