Pubblichiamo di seguito l’intervento della capogruppo di Azione politica al Comune di Chieti, Serena Pompilio, sulla vicenda a Teateservizi.
E’ ufficiale che il Piano B non esiste. Questo è emerso nel corso della commissione bilancio, oggi tenutasi, nella quale il comune è stato definito in stato di “apnea”. Ieri scaricavano le responsabilità sulla vecchia amministrazione, oggi non si assumono la responsabilità di un piano concordatario insensato, domani caricano tutto sulle spalle del curatore. Puntano tutto sulla richiesta dell’esercizio provvisorio della Teateservizi da parte del curatore dimenticando, o non sapendo, che trattasi di un rimedio non per tutelare il comune ma la società fallita ed i propri creditori; esercizio provvisorio, peraltro, non concesso in sede collegiale. Perché allora il tribunale dovrebbe concederlo dopo soli pochi giorni alle stesse condizioni? Esercizio provvisorio che potrebbe essere tranquillamente non richiesto. Sostengono che la TEATE servizi beneficherebbe dell’aggio! Ma l’aggio era stato duramente contestato dall’Anti corruzione in tema di legittimità. Insomma è chiaro che stanno fermi, facendo incontri con i lavoratori creando illusioni in campagna elettorale, senza un piano B che già doveva esserci. Faranno un affido temporaneo? Una gara europea? Attendono! Cosa aspettano? Già i parcheggi (che abbiamo appreso oggi essere non redditizi) sono fuori. Ed allora? Non sanno che pesci prendere però parlano di “speranze”. Rinnovo l’invito … andassero a casa per il bene della città!
