In occasione del Giorno della Memoria le classi della Scuola Secondaria di Primo Grado hanno curato l’allestimento della piccola mostra documentaria “I bambini di Terezìn”. La mostra, allestita in Aula Manzini, sarà aperta alla cittadinanza nelle giornate di venerdì 26 dalle 15.30 alle 18.30 e sabato 27 dalle 10.00 alle 13.00. Gli alunni illustreranno ai visitatori la realtà di un campo tristemente noto per aver ospitato migliaia di bambini, dei quali restano testi e disegni.
Il “campo-ghetto” di Theresienstadt (Terezìn in ceco) fu attivo per tre anni e mezzo, tra il 1941 e il 1945. Le sue caratteristiche erano differenti rispetto ad altri campi, infatti fungeva contemporaneamente sia da campo di transito per gli ebrei diretti nei centri di sterminio, nei campi di concentramento e nei campi di lavoro forzato, sia da ghetto per un gran numero di ebrei provenienti da Cecoslovacchia, Germania e Austria. Theresienstadt svolse un’importante funzione di propaganda per i tedeschi, che lo presentarono come un insediamento modello da mostrare al mondo intero, un luogo destinato ad ospitare personaggi di spicco del mondo dell’arte e della cultura. Tra questi vi fu la famosa artista ebrea austriaca Friedl Dicker-Brandeis, che organizzava corsi clandestini di arte per i numerosi bambini presenti a Theresienstadt, aiutandoli a stimolare la loro immaginazione e a sopportare meglio la permanenza nel campo.
I disegni e le poesie in mostra sono riproduzioni di quelli che, nascosti da Friedl Dicker-Brandeis in due valigie all’interno di un dormitorio del ghetto, furono recuperati al termine della guerra e sono attualmente esposti nel Museo Ebraico di Praga.
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