di Antonio De Luca
È strano, per i lettori meno esperti, quello che è successo in seguito al turno infrasettimanale di mercoledì 1 Novembre dopo che il Chieti ha perso, malamente, in casa del fanalino di coda del Vastogirardi e L’Aquila ha vinto in terra marchigiana in casa dello stesso Fano che domenica scorsa era riuscita ad impattare coi neroverdi stessi.
Ci saremmo aspettati un esonero ed una conferma per quanto riguarda gli allenatori ed in effetti così è stato anche se a parti invertite.
Il tecnico pescarese
è stato sollevato dall’incarico nonostante la vittoria esterna e ciò denota una decisione già presa prima del match. In effetti qualcosa poteva essere nell’aria visto il silenzio stampa imposto dalla società rossoblù ai propri tesserati. Il nome del suo successore è stato già indicato in Roberto Cappellacci.
Percorso stranamente inverso, finora, a Chieti dove, dopo il faccia a faccia tra tifosi e giocatori (compreso mister Chianese) al termine del “naufragio” di Vastogirardi, il tecnico neroverde, nonostante il “CHIANESEOUT” che imperversa sui social, sembra restare sulla panchina, seppur bollente, teatina.
Le sensazioni sono che le sorti del tecnico di Salerno siano legate al risultato (o forse potrebbe non bastare) di domenica prossima quando all’Angelini arriverà il Fossombrone (che a mio avviso ha una classifica gonfiata dal calendario).
La visione può essere duplice: da un lato la paura consistente e concreta di perdere ancora punti compiendo il quarto passo falso consecutivo e vedere la Sambenedettese (in trasferta a Notaresco) andare realmente in fuga e dall’altro lato il pensiero che in fondo fino ad Avezzano le cose, nonostante il gioco non eccelso (eufemismo), stavano andando bene e la porta era ancora imbattuta.
Vedremo domenica cosa accadrà e come disse Alessandro Manzoni “ai posteri l’ardua sentenza”.

