Conferenza stampa questa mattina al Bar Vittoria di Chieti, convocata dall’ex consigliere comunale Franco Di Pasquale, per illustrare alla cittadinanza la disfunzione dell’unico Centro Sociale rimasto attivo negli ultimi tre anni e la mancata attenzione dell’amministrazione comunale verso gli animali abbandonati, in modo particolare gatti e gattini.
Una conferenza stampa, non molto canonica nei modi e nei toni, nella sostanza forse più somigliante ad un comizio elettorale vista la grande partecipazione di cittadini e politici che hanno riempito la sala, tra i quali l’ex sindaco Di Primio e la consigliera comunale Serena Pompilio.
“È uno scandalo che una città come Chieti abbia oggi in funzione solo un Centro Sociale, che tra l’altro funziona poco e male, mentre si è assistito negli ultimi tre anni, nella grave indifferenza generale dei politici, alla chiusura degli altri due Centri Sociali di aggregazione e svago degli anziani in via Pescasseroli e via Ettore Ianni”. Da subito l’impressione di essere un fiume in piena Franco Di Pasquale con una voglia matta di approfittare dell’ampia platea per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “Il Centro Sociale di via Molino in funzione oggi – continua l’ex consigliere comunale – è un lontano ricordo del Centro Sociale gestito gli anni passati dal sottoscritto, anzi da mia moglie Maria Di Giovanni. I bene informati mi hanno raccontato che oggi il Centro Sociale sia frequentato da non più di una ventina di persone, costrette a pagare la tessera di adesione ben 20 euro. Per questo, ora più che in passato, posso rivendicare con orgoglio la bontà della mia gestione dove gli oltre 170 iscritti, provenienti oltre che da Chieti anche da Lanciano, Sambuceto, Città Sant’Angelo, Sulmona, Torrevecchia e altri paesi, venivano a passare le serate in compagnia spendendo solo 3 euro per una cena composta da un primo, vino, aranciata, dolcetto e caffè, e ballando fino a tardi con musica da vivo. Senza considerare che almeno una volta l’anno organizzavo gratis una cena sociale di alto livello e addirittura una lotteria con ricchi premi senza alcun esborso da parte degli iscritti. Spero che l’amministrazione prima o poi si renda conto del disagio attuale degli anziani per non avere più strutture sociali di aggregazione e svago degni di questo nome.
Poi è risaputa la mia attenzione verso gli animali e quanto ho fatto in passato con il mio ruolo istituzionale di consigliere comunale e continuo oggi da volontario a fare per loro. Per questo non posso non denunciare pubblicamente il “metodo dello struzzo” di questa amministrazione comunale con l’assessore Stella latitante verso i bisogni e le necessità igienico-sanitarie dei gatti e dei gattini che ormai hanno invaso la città senza nessuna azione preventiva di sterilizzazione. Mi faccio carico quotidianamente di comprare latte e croccantini per la loro alimentazione e con me tanti altri volontari – conclude Franco Di Pasquale –, ma non può e non deve essere un’azione continuativa all’infinito, anche perché ha un costo non indifferente. Dovrebbe essere la ASL, tramite la sollecitazione del comune, ad occuparsi di loro”.

