Dopo il sopralluogo dei mesi scorsi, il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, ieri è tornato a visitare il cantiere della Fondovalle Sangro, in un tratto che conduce alla vecchia stazione ferroviaria di Gamberale.
“I lavori sono ripartiti, – ha esordito il Presidente – e questa non è una notizia di poco conto. Oggi siamo andati sotto la galleria che è stata scavata per poco più di 700 metri rispetto ai circa 2 chilometri previsti. Purtroppo, – ha proseguito – Covid a parte, c’è stata una lunga interruzione dei lavori poiché, dentro la galleria sotto la montagna, è emerso del gas metano che non solo ha costretto i tecnici dell’azienda aggiudicataria dell’appalto a rivedere l’assetto del cantiere ma c’è stata anche la necessità di rinnovare la convenzione con l’Anas e di verificare l’aumento dei costi nel frattempo intervenuto sul prezziario. È stato un lavoro faticoso – ha ricordato Marsilio – in relazione al quale la Regione ha svolto un’opera di mediazione tra ANAS, Gruppo Ferrovie dello Stato e l’impresa esecutrice per garantire che si trovasse un giusto equilibrio”.
Marsilio si è detto lieto di questa ripartenza anche se è ben consapevole delle difficoltà che si incontreranno fino al completamento dell’opera.
“Purtroppo, – ha spiegato – dover eseguire i lavori in una condizione molto diversa da come erano stati preventivati anni fa quando è iniziato il cantiere, comporterà una lavorazione molto complessa. Occorreranno almeno tre anni e mezzo di ulteriori lavori per arrivare dall’altra parte e completare il cantiere che è uno dei più importanti tra quelli attivi in Abruzzo. La Regione – ha concluso – continuerà ad assicurare il massimo sostegno, la massima vigilanza e la migliore collaborazione istituzionale per fare in modo che non ci siano altri contrattempi e che il cantiere possa andare avanti senza ulteriori ritardi e blocchi”.
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