Oggi conferenza stampa dell’intergruppo composto da da Serena Pompilio (Azione politica), Maurizio Stefano Costa (Forza Chieti), Mario De Lio (UDC), Bruno Di Iorio (Lista Di Iorio Sindaco) e Giampiero Riccardo (Chieti Viva) sulle vicende del Polifunzionale di Filippone a Chieti. E che, documenti alla mano, chiede le dimissioni dell’assessore allo sport, Manuel Pantalone per “Irresponsabilità, omessa diligenza e tronfiezza di fronte a dati di fatto inconfutabili”.
“Si è partiti da un segnalazione di un privato cittadino per arrivare a commissioni controllo e garanzia, interrogazioni in aula e sollecitazioni rimaste inascoltate – dicono i consiglieri comunali. Un’amministrazione che ha negato per un anno la verità sottraendo un palazzetto alla pallavolo (esiliata per un anno fuori città), al calcio a 5, al basket ed al pattinaggio. Un fine sociale della struttura negato alla città in favore di
un fine di lucro su cui l’ente non ha nemmeno beneficiato con l’assessorato che interviene solo ed esclusivamente a seguito di indagini da parte delle forze dell’ordine come è riportato nel provvedimento di revoca. Ci meravigliamo che questa maggioranza non abbia contezza del ruolo della minoranza che ha il compito di vigilare sull’operato di chi amministra e da sempre ha disponibilità con proposte e segnalazioni puntualmente bocciate per la mera forza dei numeri perché l’oppositore da fastidio, crea noie e scava nelle cose che i più vorrebbero lasciare nell’ombra!”.
“Per dovere di cronaca – spiega il consigliere Mario De Lio – bisogna ricordare a questa maggioranza che l’esistenza di una opposizione è una grande conquista della storia della democrazia. L’opposizione svolge delle funzioni fondamentali come il controllo sull’operato della maggioranza. Ricordo all’Assessore che quello del consigliere di minoranza è un ruolo scomodo perché crea noie, scava nelle cose che i più vorrebbero lasciare nell’ombra ecco perché il nostro ruolo è sempre stato di controllo con proposte e suggerimenti puntualmente bocciate dalla maggioranza per la mera forza dei numeri. Di esempi ne abbiamo molti e documentati. Al solo scopo di riportare alla memoria quelli di attualità possiamo citare la possibilità di destinare la somma del 50 per cento delle multe alla manutenzione delle strade e il progetto nonni tecnologici, che tanto ha fatto parlare, che è stato promosso come iniziativa del sottoscritto. Per ultimo, ma non per importanza, l’interrogazione che ho dovuto presentare qualche giorno prima della scadenza per sollecitare l’amministrazione a partecipare ad un avviso per la concessione di contributi per 100.000euro per la realizzazione e ammodernamento di dotazioni territoriali. Avviso al quale, senza la mia sollecitazione ed interessamento, l’amministrazione non avrebbe risposto. Sentirsi dire che la minoranza deve dimettersi perché non ha svolto il proprio ruolo significa mistificare la realtà che respingiamo al mittente”.
