Canile di Chieti, Di Ciano (Italexit): “Comune in ritardo sui lavori”

Si arenano nelle pastoie della burocrazia i lavori imposti dai NAS al Comune di Chieti per il canile-rifugio di Valle Para. La denuncia è di Andrea Di Ciano (Italexit).Per portare a termine l’intervento sull’impianto elettrico sono quasi scaduti i sei mesi prescritti, un rischio per i 150 ospiti a quattro zampe che potrebbero essere trasferiti altrove mentre la struttura chiuderebbe per fare posto al cantiere. Di Ciano ha appena rilasciato la seguente dichiarazione: «Siamo purtroppo agli sgoccioli – fa notare Di Ciano – dal momento che ben cinque mesi dopo la visita dei NAS al canile-rifugio di Valle Para non sono ancora partiti i lavori di ristrutturazione a carico del Comune, cui è stato ingiunto di rimettere a norma di legge l’obsoleto impianto elettrico. E nonostante i ripetuti solleciti a Palazzo di città da parte dell’AsAdA, l’associazione che gestisce la struttura di accoglienza.
«I NAS – spiega l’esponente teatino del partito di Gianluigi Paragone – avevano concesso, dopo il sopralluogo dello scorso febbraio, sei mesi per procedere all’adeguamento dell’impianto, ma a tutt’oggi non c’è niente che segnali l’apertura del cantiere. L’impianto elettrico nello stato in cui si trova, dopo oltre vent’anni dall’entrata in funzione della struttura, mette a rischio il benessere e la sicurezza degli oltre 150 beniamini a quattro zampe attualmente ospitati.
 Ai prevedibili solleciti dei volontari e della comunità locale il Comune ha risposto rassicurando su una disponibilità di bilancio pronta all’impiego per i lavori, ma sembra che ostacoli burocratici non risolti impediscano l’inizio dei lavori. «La scadenza per il ripristino della regolarità – è l’allarme lanciato da Di Ciano – si avvicina e manca soltanto un mese; l’assenza di un intervento tempestivo, perchè tale dovrà essere per l’incombere del termine prescritto, mette così a rischio il futuro dei nostri amici pelosi. Ne consegue che il destino dei cani ospitati al “Bonincontro” si fa sempre più incerto. 
Il rischio del trasferimento in altre strutture, possibilmente prive delle peculiarità del canile-rifugio teatino, suscita angoscia in tutti coloro che hanno a cuore il benessere e la sicurezza degli animali abbandonati o in difficoltà. 
Invitiamo quindi le autorità competenti ad agire con celerità e determinazione per superare ogni ostacolo burocratico e garantire il ripristino delle condizioni ottimali all'”Achille Bonincontro”, tenendo a mente che questo canile svolge un ruolo fondamentale nella cura e nel sostegno agli animali bisognosi».

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