Senza risposta l’interrogazione presentata dalla capogruppo di Azione Politica, Serena Pompilio, per fare luce sul caos dei libri scolastici della primaria attualmente a pagamento. “Molte famiglie non hanno la possibilità di pagare le somme richieste a titolo di cauzione ed i minori rimarranno senza libri e così discriminati rispetto agli altri – dice Pompilio. L’alternativa è rivolgersi alle librerie e cartolibrerie che non sono della città arrecando ulteriori danni economici alle attività commerciali teatine. L’interrogazione sorge per conoscere quale è stato l’apporto del Comune sia alle famiglie che alle librerie della città poiché sul thema c’è stato un silenzio assordante da parte di chi doveva invece dare un supporto concreto. Perché le famiglie devono sborsare somme che non sarebbero dovute per libri scolastici che sono gratis? Chi non può pagare queste somme che farà? Sono state attivate procedure di sostegno? A quanto pare non solo sono state richieste somme a titolo di cauzione non dovute ma il comune non ha nemmeno effettuato il rimborso alle famiglie per i libri scolastici acquistati nell’anno passato. Un assessorato quello alla pubblica istruzione che brancola nel buio più assoluto nascondendo le proprie inettitudini dietro la scusa del dissesto o dietro l’ombra della vecchia amministrazione. Assessore e maggioranza che disertano il consiglio comunale pur di non dare riscontro a ciò che dovrebbe essere invece di diritto non dando risposte concrete alle esigenze dei bambini e delle famiglie – conclude Pompilio. Nascondersi è il leitmotiv dell’amministrazione targata Ferrara!”
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