I consiglieri provinciali di FDI, Carla Di Biase e Guido Giangiacomo, hanno invitato il comunicato stampa che di seguito pubblichiamo.
Questa mattina si è tenuta nella sala consiliare della provincia di Chieti una consultazione pubblica sul PTCP 2023 Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, già adottato dalla Provincia di Chieti. Da quanto emerso è evidente come il PTCP sia in evidente contrasto nei contenuti con uno strumento sovraordinato: la nuova legge Urbanistica Regionale approvata in giunta ma non ancora vigente.
Il recente strumento di pianificazione territoriale il PTCP Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, adottato il 30/05/2023 con delibera n. 16 con delibera del consiglio Provinciale nasce con tutta evidenza come strumento politico per contrastare la nuova legge Urbanistica Regionale abruzzese L.U.R.A. che lo scorso gennaio, dopo 40 anni dalla prima legge urbanistica abruzzese la 18/1983 la Giunta regionale Marsilio ha finalmente varato ma non ancora approvato dal consiglio regionale in via definitiva.
Contrasto perché a seguito dell’adozione del nuovo PTCP 2023, sono scattate in tutto il territorio della provincia di Chieti delle norme, dette norme di salvaguardia, immediatamente vigenti alla data di adozione del Piano e vincolanti per tutti i comuni chietini; mentre gli effetti giuridici delle nuova L.U.R.A. 2023 non sono ad oggi ancora vincolanti per tutto il territorio regionale.
Chi pensa a un coordinamento tra i due strumenti urbanistici si sbaglia. Chi pensa a una leale collaborazione tra enti o a un riconoscimento dei rispettivi ruoli, non dico subordinazione, ma almeno di coordinazione, rimarrà deluso.
Il PTCP è uno strumento politico che vuole affermare, a suo modo, con termini completamente differenti rispetto alla Regione Abruzzo, il principio del consumo di suolo art. 39 NTA PTCP 2003-Contenimento del consumo di suolo. Lodevole tema, peccato che lo stesso principio era già stato contemplato a gennaio dalla legge regionale urbanistica abruzzese in approvazione, con una disposizione generale l’ art. 8 L.R. Urbanistica Abruzzo 2003 – Consumo del suolo a saldo zero e promozione della rigenerazione e riqualificazione urbana.
L’ambiguità e la proliferazione di una stessa norma, emanata da 2 enti sovraordinati, arrecherà senza dubbio una paralisi pianificatoria sui territori.
La differenza tra l’utilizzo di termini, la diversa computazione di questo suolo da non consumare più, rispetto al calcolo del perimetro del territorio urbanizzato, crea ai professionisti, e alle amministrazioni comunali un caos normativo di cui non si sentiva francamente il bisogno.
Le due norme costringeranno, piccole e impreparate realtà comunali così come comuni più importanti, ad adeguare il proprio strumento urbanistico prima all’uno il PTCP , e poi all’altro strumento la nuova L.U.R.A. 2023, a distanza di poco tempo con incolmabili discordanze.
Il PTCP 2023 nasce ma subito disconosce i presupposti di questa nuova legge regionale.
Infatti il PTCP 2023 arriva senza che sia avvenuta una modifica allo storico Q.R.R. il Piano Quadro di Riferimento Regionale, ma sopratutto senza coordinarsi con quello che sarà il nuovo PTR previsto dalla L.R.U.A 2023.
Senza mettersi in relazione con il PRT il Piano Regionale Territoriale che costituisce il riferimento necessario e vincolante a tutto il sistema di pianificazione provinciale e comunale nonché per tutti i piani di settore della regione Abruzzo, come previsto dall’Art. 29 L.R.U.A. 2023.
Un controsenso, una ingiustificabile incoerenza nella gerarchia pianificatoria.
Inoltre il PTCP 2023 crea disparità per il dimensionamento delle città, premiando Lanciano, città del sindaco redattore della norma, rispetto a Vasto, San Salvo, Ortona, Francavilla….
Nella proposta di dimensionamento dei Piani regolatori i P.R.G., che verranno rinominati dalla L.R.U.A. 203 i PUC si assiste alla possibilità di incremento della capacità insediativa a partire dalla superficie della consistenza degli immobili a destinazione residenziale, solo del 10% per i comuni più grandi della fascia Litoranea quali Vasto, San Salvo Ortano Francavilla, Fossacesia e Casalbordino; una percentuale identica ai comuni montani dell’entroterra come Liscia, Castiglione Messer Marino o Fraine ! Mentre i comuni della fascia collinare Lanciano e Atessa vengono premiati con un maggior incremento pari al 20%; della capacità insediativa.
Questa disparità in termini di crescita non è sostanziata da un aumento differente del numero dei residenti e nemmeno da oggettive motivazioni; che appaiono essere un occhio di riguardo accordato dal gruppo di progettazione incaricato all’ex presidente della provincia l’ex sindaco di Lanciano Pupillo.
Il PTCP 2023 consegna all’istituto della copianificazione provinciale la possibilità di concedere cubatura in aggiunta agli stringenti limiti proposti
Lo strumento di copianificazione già previsto nel vecchio Piano Provinciale, è trasformato in un organo decisionale e non unicamente di supporto ai comuni, perché investito dall’eventuale concessione di ulteriore crescita edificatoria ai comuni, rispetto a quanto deciso dalla norma generale.
Ci rendiamo da oggi disponibili ad incontrare i sindaci ed i loro tecnici, con un gruppo di lavoro creato ad hoc, per confrontarci sulle criticità del piano e aiutarci a stilare e redigere le osservazioni al PTCP, che scadranno l’8 agosto 2023.
