“Le parole del Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin in merito alla gestione idrica in Italia sono pienamente condivisibili. La presenza di un numero eccessivo di soggetti gestori (2.391 in totale) e, soprattutto, la necessità che le opere di investimento vengano fatte da soggetti che abbiano una maggior forza, sono temi di piena attualità in Italia e in Abruzzo. Anche l’attenzione del Ministro verso gli interventi di mitigazione dei Cambiamenti Climatici rappresenta una visione chiara per una sfida che deve essere affrontata con lungimiranza”.
Lo dice il Consigliere regionale indipendente Sara Marcozzi, già Presidente della Commissione d’inchiesta sull’Emergenza Idrica in Abruzzo. “Il percorso che il Consiglio regionale ha affrontato da oltre un anno attraverso la Commissione, da me richiesta e presieduta, che ha concluso i propri lavori con una relazione condivisa, ha segnato una strada che va nella direzione indicata anche dai vertici dello Stato: razionalizzazione dei costi, ottimizzazione della gestione idrica e una visione unica sui vari utilizzi dell’acqua, da quello industriale a quello idropotabile fino all’utilizzo agricolo. Per mettere a terra queste risultanze in maniera efficace, ho presentato una proposta di legge per istituire la Commissione Permanente ‘Sistema Idrico Integrato e Cambiamenti Climatici’, rendendo l’Abruzzo la prima regione a dotarsi di questo strumento, facendo così da apripista al resto d’Italia”. “In futuro dovremo difenderci dalle alluvioni e dalle siccità, due facce della stessa medaglia. Ragionare d’insieme, fare squadra per avere più forza nelle grandi sfide dei prossimi anni e superare la logica dei campanili farà la fortuna del nostro territorio. Quello della gestione dell’acqua è un tema ecumenico, che interesserà tutti gli abruzzesi nel futuro, e una Commissione Permanente consentirà di mettere ordine al sistema come mai prima d’ora. Chi si tira indietro non fa un torto alla sottoscritta, ma a tutto l’Abruzzo”, conclude Marcozzi.
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