“La risposta fornita dall’assessore Maretti non trova riscontro nel modulo di iscrizione al campus estivo predisposto dalla Chieti Solidale. Ciò premesso le ipotesi possibili sono due: o lei e tutta l’amministrazione stanno cercando di arrampicarsi sugli specchi per cercare di giustificare una situazione gravosa per le famiglie dei bambini con disabilità oppure vi è stato un macroscopico errore nella predisposizione e pubblicazione del contratto. Nel documento in consegna alle famiglie nulla risulta di quanto dedotto dall’assessore al ramo nell’accorata quanto imprecisa replica alla scrivente”. È quanto si legge in una nota di Serena Pompilio, capogruppo di Azione Politica al Comune di Chieti che ha presentato una interrogazione sui costi del campus estivo. “Lèggesi testualmente nel modulo che “n. 2 posti (sono riservati nds) a settimana a minori con disabilità, il cui costo assistenziale (educatore dedicato) sarà a carico della famiglia”. L’assessore Maretti, invece , parla di 60 ore di assistente specialistico pagate dal Comune ma, dalla semplice lettura del Modulo di iscrizione, tutto ciò non risulta – aggiunge la Pompilio.
Vi è addirittura una sezione dedicata alla scontistica nella quale se si parla di una decurtazione del 10 % della (sola) quota settimanale in favore dei figli dei dipendenti di Chieti Solidale e della famiglie con più iscritti, a partire dal secondo figlio. Nulla si dice in merito alla esenzione della retta settimanale per i disabili e vi è espressa previsione che accolla il costo dei pasti a carico delle famiglie dei bambini con disabilità. L’assessore al ramo dimostri maggiore sensibilità nei confronti di queste famiglie atteso che la giustificazione che “ per questione di spazi” non è possibile accoglierne ulteriori denota, una volta di più, una discriminazione senza precedenti. Ad ogni buon conto sarà mia cura verificare gli importi che il Comune richiederà alle famiglie e, ove dovessi riscontrare che la situazione è più favorevole di quella prospettata dal modello, chiederò che lo stesso venga riscritto correttamente con esatta esplicazione delle clausole e delle condizioni effettivamente applicande. Da ultimo mi sia concesso ricordare all’amministrazione Ferrara che, prima di intervenire su qualche argomento, sono solita documentarmi in maniera adeguata avendo ciò imparato ormai 30 anni fa da chi dei documenti e della loro conoscenza ha fatto un’arte politica ben nota alla città. L’assessorato al ramo procedesse immediatamente a modificare il contratto ed a rassicurare le famiglie – conclude la Pompilio- dicendoci anche quali sono le somme accantonate ed il relativo capitolo di spesa, ove esistenti; nel caso sia in difficoltà per la stesura del contratto consiglio di rivolgersi a qualche professionista del foro teatino che sarà ben lieto di aiutarla”.
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