di Franco Zappacosta
Si è conclusa con un verdetto pesante (ed amaro per i due calciatori coinvolti) la storiaccia di un maldestro (e incomprensibile) tentativo di combine avvenuto alla vigilia di Matese-Chieti, ultima giornata di andata del campionato, gara disputata mercoledì il 21 dicembre e persa 2-0 dai neroverdi. Dopo le indagini (scattate in seguito all’immediata denuncia del Chieti) e il conseguente deferimento della Procura Federale, il Tribunale Federale Nazionale (Sezione Disciplinare), presidente il dott. Carlo Sica, ha inflitto 4 anni di squalifica all’ex attaccante neroverde Gaetano Palmisano, e 9 mesi a Vittorio Nocerino, calciatore del Matese. Palmisano è stato ritenuto colpevole di aver proposto a Nocerino un accordo per pareggiare la partita. Ne dà notizia oggi “il Centro”. Alcuni compagni di Palmisano (che poi firmarono la denuncia alla Procura) messi al corrente, informarono subito i dirigenti del Chieti presenti nel ritiro della squadra nei pressi di Piedimonte Matese. Palmisano venne escluso dal match che invece disputò interamente Nocerino (guadagnandosi il “7” in pagella). Palmisano è stato poi ceduto al Mola (Eccellenza Puglia). Le due società sono state ritenute estranee alla vicenda. Gran brutta storia.

