Documento di Policy e Codice Etico della “d’Annunzio” per prevenire e contrastare gli abusi nello sport

L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara ha prodotto un Documento di Policy e un Codice Etico e di Condotta per supportare il mondo sportivo nel contrasto e nella prevenzione di tutte le forme di violenza che possono essere perpetrate su atleti minorenni. Anche questa importante iniziativa rientra tra quelle attuate nel Progetto SAFE PLACE SAFE PLAY, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia nell’ambito dell’avviso pubblico “per il finanziamento di progetti per la protezione ed il sostegno di minori vittime di abuso e sfruttamento sessuale” (Linea D “Prevenzione, protezione e supporto alle vittime di violenza e maltrattamento in ambito sportivo”). La Policy è uno strumento a disposizione di tutte le società sportive che descrive le principali azioni per costruire un ambiente sicuro per praticare sport, unitamente alle definizioni delle principali forme di violenza e ai contatti utili per effettuare una segnalazione. Si tratta di una vera e propria bussola per orientarsi a praticare sport in sicurezza e divertirsi. Il Codice Etico e di Condotta è, invece, uno strumento pensato per aumentare gli standard di sicurezza e di comportamento rivolto allo staff delle società sportive, ai genitori e agli atleti, che rende espliciti i valori condivisi e lo spirito dello sport. Questo documento fornisce una linea di azione rispetto ai dilemmi etici e ai comportamenti a rischio che possono verificarsi in ambito sportivo, offrendo un sostegno alle società sportive per adeguare e aumentare gli standard di condotta nella tutela dei giovani di minore età.
“I due documenti – spiega la professoressa Maria Cristina Verrocchio, docente di Psicologia clinica presso il Dipartimento di Scienze Psicologiche, della Salute e del Territorio (DiSPUTER) della “d’Annunzio” e coordinatrice del progetto – sono stati prodotti all’interno di un importante network che ha previsto la partecipazione di referenti dei tre enti attuatori del progetto, cioè l’Università “G. d’Annunzio”, l’Associazione Focolare Maria Regina Onlus e l’Associazione di Volontariato L’Angelo Custode, e di altri partner locali individuati come soggetti strategici tra i quali il Tribunale per i minorenni de L’Aquila, il Gruppo Antiviolenza (GAV) della Procura della Repubblica di Pescara, gli Assessorati alla Salute, Famiglia, Pari Opportunità e Politiche Sociali e la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Abruzzo, il CONI Abruzzo, l’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo. In questo periodo – annuncia la professoressa Verrocchio – lo staff del Progetto è impegnato nella divulgazione dei documenti prodotti nelle società sportive abruzzesi che hanno aderito al progetto. Se altre società sportive – conclude la professoressa Verrocchio – volessero utilizzare i nostri documenti possono contattarci”.

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