Nell’ospedale di Chieti è stato istituito il gruppo multidisciplinare dedicato alle neoplasie epatobiliari, che si riunisce ogni due settimane per discutere dei casi e affrontare i problemi dei pazienti con tumore del fegato e delle vie biliari applicando un approccio multidisciplinare a patologie complesse che richiedono la collaborazione di diversi specialisti, come epatologi, chirurghi, oncologi, radiologi, radiologi interventisti, radioterapisti, medici nucleari, anatomopatologi.
«Grazie alla multidisciplinarietà – spiega il direttore della Chirurgia generale oncologica, Liberato Aceto (nella foto) -, il caso di ogni singolo paziente può essere gestito in maniera organica e completa, con la possibilità di inserimento anche in protocolli di ricerca clinica. Il team definisce il trattamento personalizzato sul paziente, in base alle patologie esistenti o pregresse, alle condizioni e alla morfologia del fegato e del tumore, alle comorbidità, alle riserve funzionali epatiche, alla rapidità di crescita dalla diagnosi, con il supporto di linee guida e percorsi nazionali, regionali o all’interno della struttura ospedaliera».
Il servizio Qualità accreditamento e rischio clinico della Asl Lanciano Vasto Chieti ha incluso l’iniziativa, in via sperimentale, nel nuovo Percorso clinico organizzativo (PCO) della cirrosi epatica per poterne valutare l’utilità e l’efficacia nel dare risposte appropriate e idonee al bisogno di salute dei cittadini abruzzesi.
L’epatocarcinoma (Hcc) è uno dei tumori più aggressivi e una delle prime cause di morti oncologiche nel mondo. In Italia, nel 2020 i nuovi casi stimati di tumori epatici sono stati 13.000 e l’epatocarcinoma rappresenta il 75-85% delle diagnosi. Solo il 50% dei pazienti, tuttavia, arriva a diagnosi quando ancora la patologia è curabile. La sopravvivenza, in ogni caso, è in aumento: a cinque anni è di circa il 20%, a 10 anni del 10%. L’approccio alla cura di questa patologia oncologica, del resto, sta cambiando, perché stanno cambiando anche i fattori che portano alla sua insorgenza.
Il metodo di approccio ai tumori del fegato e delle vie biliare, già utilizzato per altri tumori come quelli del colon-retto, del polmone e della mammella può risultare vincente, migliorando la qualità dell’assistenza e dell’offerta sanitaria dell’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti, anche attraverso canali di collaborazione già attivati con alcuni prestigiosi centri di riferimento nazionali per la cura di tali patologie.
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