“Appare evidente come nell’adunanza della Corte dei Conti di ieri sia stata certificata la clamorosa bocciatura del Piano di riequilibrio presentato dall’amministrazione Ferrara -De Cesare. Implacabile il giudizio della Corte dei Conti, del quale aspettiamo le motivazioni. Resta evidente l’assoluta incapacità amministrativa di chi da oltre due anni ci amministra”. Lo dicono i consiglieri comunali di Chieti di Fratelli d’Italia, Carla Di Biase, Giuseppe Gianpietro, Roberto Miscia.
“Più volte, durante i vari consigli comunali, abbiamo rilevato le criticità rispetto all’atto in questione, spiegando come, da parte nostra, mancavano le fondamenta su cui il piano era stato costruito – aggiungono. Più volte abbiamo provato la strada del dialogo, cercando la maturità politica rispetto ad una situazione che sapevamo seria ma che è stata ridotta a comatosa. Più volte abbiamo cercato di far valere le nostre ragioni ragionando su soluzioni alternative, scontrandoci contro l’ostinata determinazione di chi ha scelto di agire con dolo. È evidente come la bocciatura del Piano di riequilibrio certifichi la totale incapacità e responsabilità dell’assessore al bilancio e del polo civico che la sostiene. Non può credere oggi il Vicesindaco De Cesare di nascondersi dietro la mancata approvazione della delibera su Teateservizi, essendo stato lui il promotore, l’artefice e il difensore di questo piano piano di riequilibrio. Nella stessa maniera non può il Sindaco mascherare la sua debolezza politica dietro un comunicato congiunto con il Presidente del Consiglio, come un figlio che si nasconde tra le braccia amorevoli di chi lo ha generato. Il risultato disastroso di un’alleanza innaturale tra una sinistra stanca e perdente e soggetti civici più impegnati a trovare consensi in mondi virtuali, è sotto l’occhio di tutti. Chi aveva promesso un governo di salute pubblica, una nuova linfa e gestione, ci ha regalato oggi uno scenario che la città di Chieti non vedeva da oltre 30 anni, dopo le tristi vicende di Tangentopoli: quello del dissesto. La nostra preoccupazione è che, a causa della totale mancanza di visione a 360°, dopo Teateservizi anche l’altra partecipata del Comune ( Chieti Solidale) si veda trascinata in questa situazione. Lo scenario che tende a profilarsi è drammatico: si rischia di vedere tassati anche i servizi sociali. Dal nostro punto di vista è gravissima la totale non curanza, approssimazione e mancanza di visione politica con cui a tentoni si continua a procedere. Ci auguriamo a questo punto di assistere all’unico finale plausibile per questo indecoroso spettacolo – concludono i tre consiglieri: certificassero pubblicamente il loro fallimento tornando a casa”.
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