Tragedia di Rigopiano, la rabbia dei familiari: “E’ una vergogna, assassini!”

Saranno rese note entro 90 giorni le motivazioni della sentenza emessa questa mattina dal Giudice di primo grado di Pescara. La procura, per la tragedia dell’Hotel “Rigopiano” in cui morirono 29 persone a a causa di una valanga, aveva chiesto condanne per un totale di 151 anni e mezzo per il reato di disastro colposo. La sentenza di oggi, però, ha presentato un quadro amaro per i parenti delle vittime che attendono giustizia dal 2017. Assolti 25 imputati tra cui ‘ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo e l’ex presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, oltre ai dirigenti regionali e prefettizi. Condannati invece due dirigenti della viabilità della Provincia di Pescara – Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio, tre anni e quattro mesi di reclusione ciascuno, responsabili di non avere trovato una turbina per sgomberare la strada dalla neve e di non avere chiuso un tratto della Sp 8, il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, due anni e otto mesi di reclusione, per non avere emesso un’ordinanza di inagibilità e di sgombero dell’Hotel Rigopiano, il gestore dell’albergo Bruno Di Tommaso e Giuseppe Gatto, sei mesi di reclusione ciascuno, redattore della relazione tecnica allegata alla richiesta della Gran Sasso spa di intervenire su tettoie e verande dell’hotel per l’accusa di falso. Dopo la lettura del dispositivo è scoppiata la rabbia dei familiari delle vittime che hanno urlato in faccia al giudice tutta la loro frustrazione: ” Vergogna, vergogna. Ingiustizia è fatta. Assassini. Venduti Fate schifo”. Sul posto presenti le forze dell’ordine che sono intervenuti per cercare di riportare un pò di calma in aula.

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